LA RINASCITA “ON THE ROAD” DEL TEATRO ATIR RINGHIERA

Mattia Fabris e Arianna Scommegna in “Utoya”

Non è un addio, ma un arrivederci in piena regola con progetti ben definiti. Ad aprile il Teatro Atir Ringhiera ha ricevuto una notizia che è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno: la chiusura imposta dal Comune di Milano per lavori di manutenzione straordinaria. Proprio nella stagione 2017-2018 il teatro avrebbe festeggiato i dieci anni di attività. Serena Sinigaglia, presidente e direttore artistico di Atir, insieme a registi, attori e tecnici storici del teatro, non si è però persa d’animo. Si è infatti subito messa in moto per continuare nel suo obiettivo: prima di tutto divulgare la funzione sociale – non solo di intrattenimento – del teatro.

La gara di solidarietà è scattata immediatamente, con una risposta rapida e tempestiva da parte di molti teatri di Milano che ospiteranno gli spettacoli già previsti per il 2017-2018. Tutto infatti era già pronto, le pièce che dovevano andare in scena erano programmate da tempo. In conferenza stampa Serena Sinigaglia ha tracciato un bilancio ventennale della sua compagnia e del suo teatro.

 

Chi è di scena

Tra riprese e debutti, sono moltissime le pièce in cartellone. Si comincia il 5 ottobre con Valore d’uso,  per la regia di Antonio Viganò, che sarà in scena al TeatroLacucina. A novembre saranno invece due opere di Giovanni Testori, Mater Strangoscias e Cleopatràs, ad andare sul palcoscenico del Teatro Gerolamo. Si tratta di due monologhi del grande autore, diretti da Gigi Dall’Aglio con Arianna Scommegna come unica protagonista. Un attrice che sarà in scena anche a dicembre a LabArca Teatro di Milano con La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce, basato sul grande monologo di Molly Bloom di James Joyce, diretto da un nome storico del teatro: Gabriele Vacis.

Il Teatro Filodrammatici ospita invece uno spettacolo su un dramma realmente accaduto in Norvegia nel 2011, la strage di Utoya: Scritto da Edoardo Erba e diretto da Serena Sinigaglia, Utoya vede protagonisti Arianna Scommegna e un altro nome storico di Atir, Mattia Fabris. Proprio Fabris riporterà in scena insieme a Jacopo Maria Bicocchi il suo Un alt(ro) Everest, al Teatro Carcano in occasione di una matinée scolastica e al Teatro della Cooperativa dal 17 al 22 aprile

L’anno scorso Maria Pilàr Perez Aspa ha entusiasmato il pubblico di Atir con i suoi Racconti allo zafferano. Torna invece al Teatro Elfo Puccini con Isabel Green, un testo scritto da Emanuele Aldrovandi e diretto da Serena Sinigaglia, in scena dal 23 al 28 gennaio. La storia di una star di Hollywood che l’attrice spagnola ha presentato in conferenza stampa, dove ha raccontato com’è nata l’idea, passando poi la parola alla regista, che ha voluto ringraziare tutti i teatri milanesi per la gara di solidarietà messa in atto.

 

Squadra vincente non si cambia

Torna inoltre un famoso cavallo di battaglia dell’Atir Ringhiera: Il ritratto della salute, con Chiara Stoppa e Mattia Fabris, che sarà allo Spazio Banterle dal 16 al 18 marzo. E poi altri grandi titoli, come L’arte della gioia con Sandra Zoccolan, al Teatro Franco Parenti dal 3 al 12 maggio; Di a da in con su per tra fra Shakespeare, originale spettacolo nato dall’amore di Serena Sinigaglia per il Bardo, che vedrà Arianna Scommegna e Mattia Fabris sul palcoscenico del Teatro Manzoni dal 23 al 25 maggio. Senza andare così lontano nel tempo, uno degli appuntamenti più importanti è però quello con l’omaggio di Stefano De Luca al maestro del teatro per eccellenza: Giorgio Strehler.

 

 

Maestro! Memorie di un guitto sarà al Teatro della Cooperativa dal 3 al 5 ottobre. Teatro.Online seguirà con le sue interviste le produzioni ATIR, contento che Milano si sia dimostrata ancora una volta non solo una città dal coeur in man, ma anche una realtà molto più attenta alla cultura e al sociale di quello che tanti detrattori pensano.

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