(S)LEGATI: UNA STORIA VERA SULLA MONTAGNA

Due amici e due attori apppassionati di montagna ci raccontano la storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. E’ la storia di un sogno ambizioso, il loro. Sono i primi al mondo a scalare il Siula Grande, montagna delle Ande peruviane, attaccato dalla parete ovest. La loro, però, è anche una storia di amicizia e della corda, che durante questa terribile impresa lega questi due giovani ragazzi. La corda che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro. C’è dunque una cima da raggiungere. C’è l’estenuante conquista della vetta. C’è la gioia dell’impresa riuscita. E infine, quando il peggio è passato, e la strada è ormai in discesa, c’è la vita che fa lo sgambetto alla morte, che strizza l’occhio: un terribile incidente in alta quota.

Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi portano in scena al Teatro della Cooperativa di Milano fino al 30 aprile (S)legati, uno spettacolo da loro scritto, diretto e interpretato.

Intervista a Jacopo Maria Bicocchi

“Da che cosa nasce questa passione per la montagna?”

Probabilmente dalle mie origini e da quelle di Mattia. La montagna è un ambiente che da ragazzi abbiamo sicuramente frequentato più del mare. E’ un elemento che conosciamo da molto tempo. Quando poi abbiamo incontrato un’altra passione, quella del teatro, abbiamo ipotizzato che queste due realtà potessero comunicare molto bene, perché sono due luoghi dove la relazione è messa sempre in primo piano. 

“Anche questa è una storia realmente accaduta?”

Anche questa è una storia vera. Anzi, forse rispetto allo spettacolo “Un alt(r)o Everest” è molto più famosa . Forse è una delle più famose dell’ambiente alpinistico. E’ talmente vera che sembra finta, quindi è perfetta per il teatro.

“E’ un’avventura regolata dagli imprevisti?”

Assolutamente sì. In quest’avventura succede qualcosa di assolutamente imprevisto che cambia completamente i loro piani e devono per forza occuparsi della cosa più importante, cioè salvare la pelle. Tutto il resto diventa superfluo.

“E’ la storia di un miracolo quella che raccontate?”

E’ la storia di un miracolo e di come a volte le relazioni possono trovarsi in situazioni veramente difficili. La cosa incredibile di questa storia, oltre al miracolo che succede, è anche il fatto che entrambi rimangono appesi tramite una corda. Questa corda diventa un legame fra i due, esattamente come può succedere nella vita di tutti i giorni in una relazione d’amore: c’è una corda che lega due persone. Ci si trova a dover fare i conti con questa corda, a decidere se tenere unito o tagliare un legame. Questo dà la misura della coppia e della relazione. Forse questa storia mette veramente a dura prova questa scelta: se tenere o tagliare il rapporto e le conseguenze di questi gesti. Non è detto che tagliare a volte non sia la salvezza di due persone e quindi anche di una relazione.

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