“I DUE CYRANO”: SINGOLAR TENZONE AL TEATRO MARTINITT

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E’ una black comedy ad aprire la stagione del Teatro Martinitt: ”I due Cyrano” è in scena fino al 16 ottobre. Scritto e diretto da Corrado Accordino, ha come protagonisti Alessandro Betti e Alfredo Colina.

Al casting per le selezioni di Cyrano è stato fatto il provino a tutti gli attori. Ne mancano solo due, che si ritrovano in sala d’attesa senza conoscersi. La contesa per l’ambito ruolo, porterà entrambi a tirare fuori il loro lato peggiore e sconosciuto. Finché un colpo di scena a tinte fosche avvenuto durante l’agguerritissima selezione finale non complicherà ulteriormente tutto.

Teatro.Online ha intervistato Alessandro Betti e Alfredo Colina.

 “I sottotitoli di questo spettacolo potrebbero essere “Dei due ne resterà solo uno” o “Il teatro nel teatro”, è così?”

Alessandro Betti: “Dei due ne resterà soltanto uno’ mi sembra il più corretto. C’è un cambiamento immediato e un altro ribaltone finale, che è davvero una sorpresa.  ‘Il teatro nel teatro’ mette noi attori nella condizione di interpretare noi stessi anziché un determinato personaggio”

 “Quanto del vostro vissuto di attori c’è nel vostro personaggio?”

Alfredo Colina: “Tanto. Perché a molti attori capita di andare ai provini, così come a molti lavoratori capita di andare ai colloqui e di sentirsi dire ‘Le faremo sapere’. Anche gli attori prendono tante facciate, da questo punto di vista. C’è quindi davvero molto della nostra vita, soprattutto di quella che abbiamo fatto lavorando insieme. E’ il primo spettacolo che abbiamo fatto noi due da soli, dopo Jena Ridens che aveva scritto Alessandro e che ha avuto un grande successo”.

Alessandro Betti aggiunge scherzando: “Poi magari scopriamo che è anche l’ultimo! Abbiamo preso in prestito situazioni che ci sono realmente capitate. Abbiamo sdrammatizzato e sceneggiato, ma gli episodi della vita reale sono tanti. Era anche il momento di fare un bilancio e delle riflessioni. E’ stato mischiato tutto: il gioco del teatro e quello personale”.

“Come mai avete scelto proprio il testo di Cyrano? Non credo sia stato un caso, giusto?”

Alessandro Betti: “Cyrano è il mio eroe romantico disposto a sarificarsi. E’ innamorato di Rossana, ma poi fa di tutto perché Cristiano si innamori di Rossana. Volevamo mettere a confronto la figura di Cyrano con questi due personaggi che si avvicinano, si sacrificano l’uno per l’altro. Abbiamo preso in prestito un personaggio molto importante e ingombrante come termine di paragone”.

Alfredo Colina: Anche perché è molto identificativo col teatro. Credo che sia uno dei più rappresentativi, lo associ in tutto e per tutto al palcoscenico”.

Alessandro Betti: “E’ uno spettacolo a cui teniamo molto perché è una black comedy. C’è anche del cinismo. Questo dà alla commedia un’impronta molto anglosassone. Loro sono un popolo molto più abituato di noi a questo aspetto. Basti pensare solo a un film come ‘Piccoli omicidi tra amici’. C’è una crudeltà che però fa parte di un gioco. Si parla di una violenza quasi fumettistica ma molto vissuta, quindi giocare tra l’equilibrio della comicità e il cinismo della black comedy ci diverte molto”.

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