GLI “ASSETATI D’AMORE” DI GIORGIO GANZERLI

E’ Assetati d’amore a chiudere la trilogia noir di Giorgio Ganzerli al Teatro Verdi di Milano. Lo spettacolo è in scena solo il 30 maggio. Questa volta l’autore ci racconta la storia di Aldo Macaferri, una spia di amanti clandestini che fa una scoperta altamente dannosa per l’intero pianeta.

La parola a Giorgio Ganzerli

“Senza svelare troppo, come si sviluppa la storia questa volta?”

Il protagonista gestisce un’agenzia investigativa. E’ uno spione specializzato in tradimenti di coppia. Questa volta, però, Aldo ha per le mani un caso troppo grosso per lui. Siamo di fronte a una vicenda di spionaggio industriale. Stiamo parlando addirittura di case farmaceutiche e di farmaci. Però – ci tengo a specificarlo – non c’entra niente con i vaccini.

“Magari il prossimo spettacolo potrebbe scriverlo proprio su quelli. Che ruolo hanno le intercettazioni in questo spettacolo?”

Sono fondamentali, perché grazie a esse Aldo scopre il folle piano di una casa farmaceutica. Nell’ambiente è soprannominato “il maestro”, dunque le intercettazioni rivestono un ruolo basilare.

“In tutti i suoi testi la componente noir si mescola a quella dell’ironia. E’ così anche stavolta?”

Certo, c’è sempre un misto di realtà, follia e ironia.

“Dopo la trilogia noir, può anticiparci che cos’ha in serbo per il suo pubblico o è ancora top secret?”

Mi concentro sulla vendita di questi spettacoli. Poi, quando sarà il momento, penserò a nuovi testi.

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