GIAMPIERO INGRASSIA-GIANLUCA GUIDI: SCONTRO DI TITANI

Noir, musica e ironia

Dopo il successo di Un taxi a due piazze, si ricompone l’affiatata coppia artistica formata da Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia. Amici di vecchia data, i due sono sul palcoscenico del Teatro Manzoni di Milano fino al 9 aprile con Serial killer per signora, un musical di Douglas J. Cohen tratto da un racconto di William Goldman. Un noir musicale coinvolgente e brioso, pronto a far ridere con gag esilaranti e momenti farseschi.

La traduzione e l’adattamento in italiano sono di Gianni Fenzi e Gianluca Guidi, che ne ha curato anche la regia. La traduzione delle liriche è stata affidata a Giorgio Calabrese. Completano il cast Alice Mistroni e Teresa Federico.

L’attore e il poliziotto

Kit (Gianluca Guidi) è un attore newyorkese fallito e Morris (Giampiero Ingrassia) il detective scapolo di un piccolo distretto di polizia, vessato da una madre gelosa e soffocante. I due non si conoscono. Sarà un omicidio commesso da una mente malata a farli incontrare. Tra Kit, Morris e le rispettive carriere nascerà una gara senza esclusione di colpi che vedrà un unico vincitore.

Quattro domande a Giampiero Ingrassia

“Che cosa ti piace del tuo personaggio?”

Il fatto che drammaturgicamente abbia un’evoluzione. Morris Bromo è un detective ebreo 50enne con un passato grigio. Non ha mai avuto occasioni per farsi valere o avere una medaglia. Passa il suo tempo dietro a una scrivania a leggere il giornale e a disegnare. Improvvisamente, grazie a un killer che lo chiama e comincia a dargli degli indizi per farsi catturare, riesce a cambiare la propria vita. Sua madre lo opprime molto e non gli permette di avere una vita sentimentale. Per merito del killer, durante le indagini conosce una ragazza di cui si innamora e con cui va a vivere. E’ il classico colpo di fulmine e la sua vita cambia improvvisamente. Da qui sarà un succedersi di eventi.

“Nelle note di regia Gianluca Guidi ha scritto che Morris e Kit sono uno il compendio dell’altro. Tu sei d’accordo?”

Assolutamente sì. Hanno bisogno l’uno dell’altro proprio per cambiare la loro vita e  arrivare al successo. Kit è il figlio di un’attrice molto importante e famosa da poco scomparsa. E’ un attore disoccupato senza molto talento e soffre molto per la sua condizione. Ha avuto una madre molto ingombrante che lo trattava male. Qualunque cosa lui facesse non andava bene. Parallelamente, Morris Bromo ha raggiunto una certa età passando la vita nel grigiore. Sua madre è altrettanto invadente e gli impedisce di fare qualsiasi cosa. Insieme riusciranno, uno in modo e uno in un altro, a raggiungere la popolarità, nel bene e nel male. Si aiutano a vicenda, anche se in realtà è il killer a muovere le fila di tutto. Questo, però, è un bene per Morris Bromo.

“Qual è l’aspetto a cui bisogna fare più attenzione per il buon esito di uno spettacolo come questo?”

Si deve essere sempre sinceri con il pubblico, perché è facile fare un’operazione in cui c’è molta apparenza e poco sostanza. In questo caso ci sono quattro attori che reggono due ore di spettacolo senza l’aiuto di ballerini o di un’orchestra e che devono raccontare una storia. Alice Mistroni fa cinque personaggi: le due madri e le tre vittime di Kit. Essere in buona fede paga sempre. Non è detto che un bello spettacolo abbia successo. Molte volte basta assemblare nomi e musiche scritte al volo per fare una pièce che incassa tantissimo.

Questo è uno spettacolo off-Broadway. Io lo definisco un musical d’essai, proprio perché è interpretato da pochi attori. Quindi è molto difficile, perché non ci sono altri elementi che possono compensare una mancanza di testo. Le musiche non sono conosciute, però sono eleganti, orchestrate e scritte bene. Inoltre fanno parte della trama. Mentre gli attori parlano, cominciano a cantare per continuare il discorso, come avviene nella buona tradizione dei musical.

“Comicità, musica, ironia e divertimento. Ci sono tutti gli ingredienti per un mix esplosivo?”

Sì, non è uno spettacolo comico, però si ride e si sorride. A qualcuno è spuntata anche una lacrima. Però il mix è come l’hai descritto tu: ironia, simpatia anche nei momenti di tensione, amore. C’è tutto… Speriamo che il pubblico se ne accorga…. Massì che se ne accorge!

(intervista e riprese video di Andrea Simone)

 

Ecco dove andrà in tournée Serial killer per signora dopo le date milanesi:

10 aprile: Arese (Mi) – Sala Umberto;

11 aprile: Varese – Teatro Mario Apollonio

18 e 19 aprile: Ascoli Piceno – Teatro Ventidio Basso

20 aprile: San Severino (MC) – Teatro Feronia

21 aprile: Urbino – Teatro Sanzio

22 aprile: Fabriano (An) – Teatro Gentile

 

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