“SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZ’ETA'”: INTERVISTA A DEBORA VILLA

E’ in scena al Teatro della Cooperativa di Milano fino a domenica 19 febbraio Sogno di una notte di mezz’età. Si tratta di uno spettacolo scritto da Debora Villa (unica protagonista in scena), Giovanna Donini e Gianmarco Pozzoli.

La crisi dell’età

Cosa succede a una donna quando raggiunge i nannarannannananni? Cambia. Ma il cambiamento fisico, umorale, psicologico , non è graduale come è stato fino a ora e come giustamente deve essere. No. Fidatevi, esiste un punto di svolta (detto simpaticamente “punto di non ritorno”) nel quale vi ritrovate catapultate senza neanche avere avuto il tempo di dire “Xanax”. Il corpo cede, la memoria vacilla, l’umore è come quello di Smigol quando gli rubano l’anello e quando siete in buona. Quando siete in versione negativa siete delle infoiate sessuali così prepotenti che l’esorcista al vostro cospetto sembra un catechista. Il peggio è che a livello psicologico diventate delle rocce.

La parola a Debora Villa

Teatro.Online ha intervistato Debora Villa, co-autrice e protagonista dello spettacolo.

“Quand’è che la donna entra in crisi per l’età?”

“Dipende dalla donna e dipende dall’età di cui stiamo parlando. Io ho avuto la mia prima svolta a 42 anni però non ero in crisi. Ho svoltato molto positivamente, mi sono sentita molto più libera e disinibita a tutti i livelli, non in un unico senso. Dopodiché l’età aumenta e quindi tutte le paranoie che avevi da ragazza si trasformano in paranoie da tardona. Mettiamola così”.

“Qual è il punto di svolta?”

“Il punto di svolta è un simpaticissimo punto detto anche di non ritorno, che si chiama mezz’età. Però dipende da quando arriva. C’è un range scientifico e biologico. Io per esempio sono ufficialmente entrata in menopausa un anno fa, quindi adesso che devo compiere 48 anni, ritengo che sia un po’ presto. Di solito si scavalla dopo i 50. Però chi più chi meno, chi meno chi più, ci dobbiamo passare tutti. Mal comune mezzo gaudio”.

“C’è un antidoto contro la crisi dovuta all’età?”

“Assolutamente sì: la risata, l’autoironia. Io sto ingrassando e lievitando come una botticella di Botticelli. Uno deve solamente pensarsi in un’altra epoca. Se io fossi così come sono e vivessi nel Seicento, sarei una figa pazzesca. Dipende dalle mode. Facciamo tornare di moda la donna rotondetta”.

“Quando la donna entra in crisi per l’età perde i freni inibitori?”

“Dipende. Una perde i freni inibitori anche quando beve e ha 30 anni. Io mi sono sentita molto più sicura, serena e tranquilla anche con un corpo da 42enne rispetto a prima, perché ero piena di insicurezze. Dopo capisci che le sensazioni sono la cosa più bella del mondo e non quello che uno vede. Questo vale anche per gli uomini, magari quelli di una certa età, non sicuramente un ragazzino. Però da quel punto di vista ci guadagni tantissimo, ma anche da tutti gli altri punti di vista, anche a livello professionale, umano, psicologico. Sei tranquilla, in realtà. Ragazze, non disperate! Meno pausa più ritmo!”

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