Alessandro Pazzi, “Micromega”

Micromega è un abitante della costellazione di Sirio dalle immense dimensioni (è alto otto leghe, cioè circa 36 km) e dal cervello sagace. Appassionato di filosofia, intraprende un viaggio che lo porterà ad entrare in contatto con un abitante di Saturno (“il nano” alto solo 2 km) che ha i suoi stessi interessi. Sebbene vi sia diversità (fisicamente parlando), i due decidono di scambiarsi informazioni circa le popolazioni incontrate durante le loro peregrinazioni.

Micromega di Maddalena Mazzocut-Mis prende spunto da un racconto di Voltaire scritto nel 1726. Lo spettacolo è in scena al Pacta Salone di Milano dal 15 al 24 marzo con la regia di Annig Raimondi e vede protagonisti Alessandro Pazzi e Stefano Tirantello.

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La parola ad Alessandro Pazzi

Qual è il tuo ruolo nello spettacolo?

Io sono il filosofo di Saturno, colui che inizia a viaggiare nello spazio. Nel testo afferma di essere un metafilosofo e un metascienziato. Con il suo amico Micromega, che è molto più intelligente di lui, incontra molti pianeti, tra cui la Terra.

Che cosa emerge dall’incontro tra queste due figure?

Un confronto. Soprattutto il filosofo di Saturno vuole capire se esista il segreto della felicità e quale sia, perché pare che Micromega lo sappia. Allora Saturnino gli chiede di rivelarlo a lui e in special modo agli abitanti della Terra, perché loro arrivano su questo pianeta e trovano che non sia così male: ha fiumi, laghi e montagne. Secondo loro, dovrebbero quindi esistere degli esseri che passano tutto il tempo ad amarsi, a fare l’amore e a volersi bene. Ovviamente, invece, non è così.

Quali indicazioni ha dato a te e al coprotagonista Stefano Tirantello la regista Annig Raimondi?

Abbiamo lavorato molto sul rapporto e sulla differenza di energia tra noi due. Stefano fa movimenti molto lenti, e ha un tipo di recitazione e di tono molto rallentati. Il filosofo di Saturno vuole farsi notare, quindi comincia in modo molto agitato. Micromega ha invece tempi lunghissimi, tant’è vero che Saturnino si lamenta che l’altro non gli parla, ma lui gli risponde che non è così e che ha i propri tempi di risposta.

Perché lo spettacolo presenta molte somiglianze con I viaggi di Gulliver che Jonathan Swift scrisse 26 anni prima?

Quel testo viene anche citato. Loro arrivano sulla Terra e il filosofo di Saturno dice che su quel pianeta c’è un abitante molto più intelligente degli altri. Si tratta di un geometra che ha misurato Micromega, com’era successo ne I viaggi di Gulliver di Swift, e che ha stabilito che essendo alto 36 km, è un essere intelligente. Sia Micromega che il filosofo di Saturno cercano di capire perché abitanti così acuti si facciano la guerra. La similitudine è questa.

  • Si ringrazia Giulia Colombo
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