Enzo Iacchetti e Paolo Conticini, “Tootsie”

Divertente, romantico e con una irresistibile vena dissacrante che fa sorridere ma anche riflettere: è Tootsie, un nuovo musical di Massimo Romeo Piparo. Lo spettacolo racconta la storia di Michael Dorsey, un bravo attore con un particolare talento… quello di non riuscire a mantenere un lavoro! Avvilito e disoccupato, Michael decide di fare un ultimo, disperato tentativo per realizzare i suoi sogni: si presenta a un provino per un musical su Giulietta e Romeo travestito da attrice con il nome di Dorothy Michaels e, dopo un’ottima performance, lo vince.

Lo spettacolo vede protagonisti Paolo Conticini ed Enzo Iacchetti, ed è in scena al Teatro Manzoni di Milano dal 26 dicembre al 1° gennaio. Completano il cast Beatrice Baldaccini, Ilaria Fioravanti, Matteo Guma, Massimiliano Carulli, Elena Mancuso, Gea Rambelli, Sebastiano Vinci, Nico Colucci, Fabrizia Scaccia e Roberto Tarsi.

La musica e i testi sono di David Yazbek, il libretto è firmato da Robert Horn.

Quattro domande a Enzo Iacchetti e Paolo Conticini

Quanto sono esilaranti le gag che ci regalano i protagonisti?

Enzo Iacchetti: Molto, perché ce ne sono alcune che fanno davvero ridere. A raccontarle non si direbbe ma bisogna vederle. E’ uno spettacolo comico, divertente, impegnato e di grandi messaggi. Dentro questo show c’è tutto, ci sono davvero tante cose.

Tra i tanti punti di forza di questa commedia, possiamo dire che i primi posti sono occupati dai tanti colpi di scena che si susseguono?

Paolo Conticini: E’ tutto un colpo di scena che dura due ore e mezza, con messaggi profondi, con tante cose una dietro l’altra che non sono buttate là a caso, ma sono accadimenti di vita di oggi.

Enzo Iacchetti: Ogni scena è diversa, è uno show nello show: ci sono gli attori che si arrabbiano, che vengono scartati ai provini, che li vincono osando di più come fa Paolo Conticini vestendosi da Tootsie. E’ uno spettacolo lungo, ma il pubblico non se ne accorge, perché il tempo vola.

Quanto è tagliente l’ironia verso il mondo dello show business?

Paolo Conticini: Molto. E’ un ambiente anche tanto crudele, perché illude continuamente le persone, dato che dà loro sempre una possibilità: uno partecipa a un provino convinto di farcela, poi magari va male e uno si deprime. Però subito dopo gli danno un’altra chance: può andar bene o può andar male, però intanto il tempo passa, gli anni e le possibilità di fallire sono sempre di più per molti attori e dunque è un mestiere crudele. Quindi per pochi funziona e per tanti no.

Enzo Iacchetti: Anche per tanti bravi.

Paolo Conticini: Ce ne sono tantissimi validi che magari non hanno avuto la possibilità o la fortuna adeguata, perché è anche un lavoro fatto di tanta fortuna.

Dopo più di 40 anni, possiamo ancora definirla una commedia attuale?

Enzo Iacchetti: E’ più attuale che mai dato quello che succede oggi, quando viene uccisa una donna ogni due giorni. Noi stiamo cercando di tirare fuori il messaggio che le donne sono meglio di noi, dentro e fuori. Bisognerebbe imparare un po’ da loro e non aggredirle ancora come si faceva nel Medioevo.

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Manola Sansalone
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