Lorenzo De Simone, “#Variazione 2 Elogio alla gentilezza”

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In un mondo sommerso da rabbia, aggressività e violenza, quali sono i valori davvero importanti per l’essere umano? Per la sua sopravvivenza? Uno di questi è la gentilezza. Ma cos’è? Perché è così importante? Quali benefici apporta?

#Variazione 2 Elogio alla gentilezza è uno spettacolo in scena al Pacta Salone di Milano il 30 e il 31 gennaio che vede come unico protagonista Lorenzo De Simone.

Intervista a Lorenzo De Simone

Perché è così importante la gentilezza?

Oggi è molto importante per me parlare di gentilezza. In un mondo frenetico ma soprattutto dove predominano la rabbia, l’aggressività, la mancanza di pazienza o di ascolto, le relazioni fragili, delicate e manchevoli di uno sguardo, di una pacca su una spalla, di un po’ di umanità, parlare di gentilezza serve a me personalmente per ritornare a quell’umanità e a quello sguardo tra due esseri umani, a quella comprensione, a quello stare accanto senza dire o fare nulla ma che è già relazione.

Che cosa rappresentano le 41 foto?

Le 41 foto sono in realtà la struttura scheletrica del lavoro e nascono da un laboratorio che avevo fatto all’interno di alcune scuole dove avevo raccolto dei materiali fotografici sulla gentilezza e li avevo somministrati con dei questionari on line a un campione eterogeneo. I dati statistici che avevo raccolto attraverso la somministrazione di questi materiali sono stati poi elaborati attraverso dei software quantitativi e qualitativi che mi hanno permesso di creare una sequenza scientificamente testata di queste 41 foto, che ha costruito questo scheletro con l’intento di donare al pubblico un processo che va sempre di più verso un crescendo di gentilezza.

In questo spettacolo tu sei più attore o danzatore?

Più che attore sono un relatore perché ho deciso di utilizzare come formato quello dello spettacolo conferenza. Sono un relatore un po’ particolare, che però ha come veicolo principale la voce per raccontare scientificamente cos’è la gentilezza. Come strumento cardine, però, c’è il corpo come elemento di narrazione, per costruire un contatto e una relazione, e per donare qualcosa a chi guarda.

Quant’è importante il corpo in questo spettacolo?

Il corpo è tutto e nello specifico non solo il corpo ma è più il gesto che il corpo compie nello spazio e nel tempo, un gesto che racconta, che si alloca nello spazio e che nel suo portarsi e portare un significato nello spazio vuole aprire un immaginario, uno squarcio alle persone, con l’obiettivo di smuovere gli animi e sollecitare le coscienze intorno a questa tematica che per me è urgente.

  • Intervista di Andrea Simone
  • Si ringrazia Giulia Colombo
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