Alessandro Fullin, “Le sorelle Robespierre”

Nel pieno della Rivoluzione Francese, una duchessa e le sue due figlie, condannate alla ghigliottina, attendono la grazia nella loro sontuosa cella. I puristi dell’attendibilità storica sono avvisati: qui si balla sulle musiche di Antonio Vivaldi e dei Pet Shop Boys, e le richieste di grazia delle nobildonne sono indirizzate al presidente Emmanuel Macron.

Immagini del canale Youtube “alessandro fullin”

Nello spettacolo Le sorelle Robespierre, in scena al Teatro Martinitt di Milano dal 7 al 17 dicembre, gli ingredienti per un’ora e un quarto di risate ci sono tutti: l’interpretazione en travesti di Alessandro Fullin, autore, regista e protagonista della commedia, che si cala nei panni della duchessa Adalgisa De Parure, e quella della figlia maggiore Iole, affidata a un manichino “per questioni di budget”. E poi c’è Simone Faraon, negli sfarzosi abiti piumati della duchessina in età da matrimonio, frenata nella sua ricerca di un buon partito da un evidente deficit di femminilità.

La parola ad Alessandro Fullin

E’ giusto dire che in questo spettacolo lei perde la testa nel senso meno metaforico del termine?

Io non perdo mai la testa: soprattutto per gli uomini. Ho chiuso con l’atletica leggera. Così a sessanta anni sono andato a vivere come Heidi sulle montagne. Una sana solitudine fatta di buoni libri e di assaggi prudenti di ricotta. 

Nell’epoca della Rivoluzione Francese, com’è stata riveduta e corretta la storia da parte di Alessandro Fullin?

La Rivoluzione Francese è stato un momento davvero speciale. Ma purtroppo una polpetta avvelenata: grandi ideali ma, nella pratica, un massacro di molti innocenti. Nella mia commedia, però, tutto questo resta sullo sfondo, perché, in realta, in questa strana Bastiglia non si soffre ma si ride moltissimo. 

Questo spettacolo però presenta anche una satira sulla contemporaneità. E’ così?

E’ uno spettacolo che fa sorridere soprattutto sulle dinamiche della famiglia e sul suo eterno dilemma: porto sicuro o Venezia senza Mose? 

Come se la passa il presidente francese Emmanuel Macron durante la Rivoluzione Francese?

Mi piace mescolare le carte. Nessuno spettatore da uno spettacolo di Fullin si attende la coerenza storica. Quindi, via sull’ottovolante della Storia, con i suoi alti e i suoi bassi!

  • Intervista di Andrea Simone
  • Si ringrazia Lia Chirici
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