“La funzione del mondo – La vita coraggiosa di Vito Volterra”

Una serata per celebrare i cento anni di vita del Consiglio Nazionale delle Ricerche, un evento scenico e fumettistico sul suo fondatore, il matematico Vito Volterra. Scienziato inventivo e originale, Volterra è stato anche un politico e patriota, senatore del Regno e Presidente dell’Accademia dei Lincei

La funzione del mondoLa vita coraggiosa di Vito Volterra è un adattamento teatrale con fumetto dal vivo dell’omonima storia a fumetti realizzata da Alessandro Bilotta e Dario Grillotti per Feltrinelli Comics. In scena lunedì 13 novembre al Pacta Salone di Milano, lo spettacolo presenterà i disegni dal vivo e il contesto grafico di Dario Grillotti. I testi sono di Alessandro Billotta, con la supervisione di Andrea Plazzi e Roberto Natalini. L’adattamento teatrale è di Maria Eugenia D’Aquino, protagonista in scena con Riccardo Magherini. Le musiche sono di Giovanna Natalini.

Parlano Roberto Natalini, Maria Eugenia D’Aquino e Dario Grillotti

Chi era Vito Volterra?

Roberto Natalini: E’ stato un grandissimo matematico e fisico nato nel 1860, che ha fondato il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal 1900 è stato professore a Roma ed è colui che ha inventato la moderna matematica applicata, perché si è servito di metodi molto innovativi per risolvere problemi molto pratici come questioni legate all’elasticità, al movimento dei bacini dei laghi e a cose che richiedevano un’immediata applicabilità.

Lui aveva una solida formazione da fisico e ricorreva a teorie che sono rimaste anche nel tempo. A parte questo, c’era in lui un grande desiderio di avere la scienza nella società, quindi ha fondato la Società del progresso della scienza nel 1907. Poi, dopo la guerra, è stato il promotore e il fondatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che doveva servire a far progredire la società italiana verso le nuove tecnologie con un’idea molto applicata della scienza, ma con una visione internazionale, non chiusa.

Come nasce l’operazione dal punto di vista teatrale?

Maria Eugenia D’Aquino: Nasce dall’idea del CNR di celebrare il centenario festeggiando il suo fondatore. Roberto Natalini e Andrea Plazzi hanno inventato una sorta di performance in cui il disegnatore del fumetto a cui ci si riferisce è in scena e disegna. Poi c’è una parte più recitata che racconta un po’ la storia. Questo è un format che hanno inventato loro. A me hanno chiesto di creare l’adattamento teatrale dal fumetto La funzione del mondo, quello da cui trae il titolo la performance. In scena c’è Dario Grillotti che dipinge e mostrerà le situazioni del fumetto con acquerello. Riccardo Magherini ed io trasmettiamo al pubblico le parole del fumetto recitate. Questo spettacolo apre tutta la rassegna Matematica in scena.

C’è un fatto avvenuto nel 1931 che dimostra che fu anche un uomo di grande coraggio. Quale?

Dario Grillotti: Si tratta della volontà di Vito Volterra di non aderire al fascismo, a quel regime dell’epoca che con le sue dottrine scientifiche lo avrebbe condannato a un ruolo di secondo piano. L’editto Gentile, impediva infatti alle donne di insegnare lettere e filosofia nei licei e precludeva loro la possibilità di diventare dirigenti o presidi di istituto. Il provvedimento privilegiava le materie umanistiche.

Quanto ci sarebbe bisogno ancora oggi di una figura come la sua?

Dario Grillotti: La coerenza è sempre ammirevole e quindi basterebbe quella. Vito Volterra era coerente con le proprie idee, lo fu fino alla fine e quindi decise senza compromessi di non abbracciare il fascismo. Basterebbe solo un fatto come questo, ma forse è una cosa che al giorno d’oggi sembra eccezionale.

  • Intervista di Andrea Simone
  • Si ringrazia Giulia Colombo per la collaborazione
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