In una milonga senza nome, di una città senza nome, in una terra agli antipodi della nostra, una donna, Malena, siede ai tavolini della pista da ballo. Aspetta. Un amore? Un compagno di ballo? Una scelta? Qualcuno che l’ascolti? Il prossimo tango? A farle compagnia una piccola orchestrina e le ombre della sua vita. Malena. Una donna aspetta e, aspettando, racconta.
Malena e il tango è in scena al Teatro Manzoni di Milano il 16 marzo. Ne sono protagoniste Maria Grazia Cucinotta e Daiana Guspero. Il testo è di Paola Ornati, le musiche sono di Astor Piazzolla, Carlos Gardel e Anselmo Aieta, eseguite dal vivo da GianVito Pulzone e Oscar Bellomo alla chitarra e da Gino Zambelli al bandoneon. La regia è di Marco Rampoldi.
La parola a Maria Grazia Cucinotta e Daiana Guspero
Chi o che cosa aspetta Malena?
Daiana Guspero: Un amore?
Maria Grazia Cucinotta: Malena aspetta di far sognare e appassionare tutti, perché Malena è passione, è energia pura, è sogno, è nostalgia. Può essere tutto perché non c’è una Malena. Malena è libertà assoluta.
A che cosa danno vita le parole di Malena?
Maria Grazia Cucinotta: Danno vita a un percorso intenso.
Daiana Guspero: E’ la Malena che viene dal sud, dalla mia Argentina.
Maria Grazia Cucinotta: E’ la Malena che viene dal sud, dalla mia Sicilia. Tanti migranti del sud sono arrivati in Argentina in cerca di un sogno da realizzare, di un nuovo mondo che potesse dare loro una seconda vita e il tango ha dato loro non soltanto una seconda vita, ma ha fatto sì che crescesse quella passione dentro che univa, che faceva diventare tutto un grande sogno.
Daiana Guspero: Un desiderio. La gente che se ne andava dall’Italia per farsi una vita. E’ la ricerca della pace, di stare con la famiglia unita. Con il tango e con questo spettacolo vediamo tutti questi percorsi.
Maria Grazia Cucinotta: Tutti questi percorsi perché c’è un percorso da come nasce il tango a come si sviluppa, a come sono nate tutte queste storie. Tutti i grandi musicisti e poeti si sono uniti per far sì che il tango diventasse universale nel mondo e una lingua universale nel mondo.
Quali sono gli incontri che fa Malena?
Maria Grazia Cucinotta: Più che incontri Malena fa sognare e immaginare. Malena è la passione. L’altro giorno stavo facendo un’intervista e consiglio questo spettacolo a tutte le persone che magari sono un po’ giù, che hanno voglia di ritrovare quella passione, quella vita, quella voglia di sedurre, ma non soltanto di sedurre, ma di sedurre anche se stessi, perché tante volte pensiamo che essere sedotti e amati sia la cosa più bella, ma amare se stessi e cominciare da noi stessi penso che sia il percorso più difficile ma più importante da fare. Il tango ci fa fare questo: ci fa sentire talmente unici, desiderabili e potenti che è qualcosa che si deve veramente provare, perché io fino a quando non l’ho provato, non pensavo fosse possibile.
Che cosa rappresentano il tango e la milonga per Malena?
Daiana Guspero: C’è un tango che sia chiama Malena canta el tango como ninguna. En cada verso se abandonò. Malena non solo canta il tango, ma lo racconta anche e lo balla. In questo spettacolo Malena rappresenta il tango e la donna nel tango: la sua vita, la sua esperienza, le sue fragilità, le sue emozioni, le sue sensazioni. Penso che Malena sia il tango.
- Intervista video di Andrea Simone
- Si ringrazia Manola Sansalone
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