Giuseppe Lanino e Alessandro Quattro, “Tu sei la bellezza”

Sembra un’idea davvero interessante! Organizzare la prima del nuovo testo teatrale di Andrea durante la notte di Capodanno potrebbe trasmettere un messaggio di resilienza e speranza, soprattutto considerando il contesto della pandemia. Un evento come questo potrebbe essere significativo per la comunità locale e anche per un pubblico più ampio, se l’evento viene trasmesso o reso accessibile in modo virtuale. La capacità di adattarsi alle circostanze e di trovare nuovi modi di esprimere creatività e positività è davvero ammirevole. Ma Leonard ha un grave problema…

Dopo il grande successo del 2022, torna al Teatro Litta di Milano dal 2 al 12 maggio Tu sei la bellezza, un testo scritto e diretto da Alberto Milazzo, che vede protagonisti Giuseppe Lanino e Alessandro Quattro.

Quattro domande ai due protagonisti

Che cosa emerge dal rapporto di Andrea e Leonard?

Alessandro Quattro: Lo spettacolo inizia con Andrea, che sono io, che ha scritto questo testo che prende spunto dal disturbo psichiatrico di cui soffre Leonard. Andrea pensa di fare a lui e a tutti un regalo, perché diffonde e racconta cosa succede in questa malattia che si chiama sindrome bipolare di tipo 2 e pensando in qualche modo di fare un atto lenitivo nei confronti di Leonard.

In realtà le posizioni dei due personaggi sono piuttosto diverse. Anche se pensavano di essere d’accordo su questa cosa, man mano, nel corso della pièce che si svolge durante il lockdown, vengono fuori i conflitti. Essi sono amplificati dal fatto che siamo durante il lockdown. Com’è successo immagino a quasi tutti che soffrissero o meno di disturbi bipolari, il lockdown ha estremizzato certi conflitti e certe dinamiche. Quindi succederà una serie di cose per cui il rapporto tra i due personaggi avrà varie montagne russe.

Che cos’è esattamente la sindrome bipolare di tipo 2?

Giuseppe Lanino: La sindrome bipolare in generale è quella forma psichiatrica per cui una persona ha durante l’anno due fasi differenti. Quella di tipo 1 ha delle fasi di depressione profonda alternate ad altre di pericolosissima euforia. La sindrome bipolare di tipo 2, invece, prevede che le fasi depressive siano comunque presenti, ma mancano quelle euforiche, quindi si vive in una sorta di normalità intervallata a fasi depressive.

Che cosa simboleggia il cane di Churchill?

Alessandro Quattro: Il cane di Churchill simboleggia in qualche modo i periodi depressivi di Leonard, perché come Churchill, che era bipolare e chiamava la sua depressione il cane nero, così Leonard chiama invece la sua depressione “il cane nero di Churchill”. Quindi è come se oltre ai due personaggi principali, ci fosse questo terzo personaggio che aleggia nella casa. Sebbene all’inizio sembra che non sia presente, si paleserà e diventerà una presenza piuttosto ingombrante e sensibile che farà da detonatore del loro rapporto.

Quanto è protagonista la pandemia in questa vicenda?

Giuseppe Lanino: E’ abbastanza protagonista, nel senso che noi attori, come tutti, la vogliamo completamente scordare. In questo testo è però molto presente, anche perché si tratta della notte di Capodanno, quindi è un momento in cui la socialità è al massimo e in realtà i due personaggi sono chiusi in casa, hanno avuto il debutto di questo spettacolo scritto da Andrea che parla di Leonard. C’è dunque una storia nella storia nella storia ed è un triplo salto mortale pirandelliano. La pandemia è però presente in quanto elemento comprimente e compressore per cui poi scoppia un po’ il dramma.

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Alessandra Paoli
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