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Una commedia magica tra verità e bugie; attuale, divertente che fa ridere lo spettatore ponendogli di fronte situazioni e tematiche che lo riguardano molto da vicino. Scritto da Marc Angelet e Cristina Clemente, campione di incassi in Spagna e in America, è uno spettacolo unico dallo humor corrosivo e graffiante.
Lapponia è in scena all’Ecoteatro di Milano dall’8 al 17 novembre. La regia è di Ferdinando Ceriani, mentre la versione italiana è stata firmata da Pino Tierno. Ne sono protagonisti Sergio Muniz, Miriam Mesturino, Cristina Chinaglia e Sebastiano Gavasso.
La parola a Miriam Mesturino, Sebastiano Gavasso, Cristina Chinaglia e Sergio Muniz
Perché questa è una commedia magica?
Miriam Mesturino: Parliamo di magia. Ognuno di noi ha una sua diversa visione della magia: c’è chi ci crede, chi meno e chi per niente. Magia perché siamo proprio alla vigilia di Natale e quindi alcuni di noi credono e vogliono mantenere quell’atmosfera magica tipica del Natale, legata quindi a Babbo Natale, alle renne, agli elfi e vuole anche che i bambini crescano con quest’idea magica.
Sebastiano Gavasso: C’è però anche chi non crede nella magia e non crede che sia positivo per i bambini essere trasportati da un’illusione che poi andranno a scoprire e che fa più male che bene, perché c’è il trucco.
Perché le tematiche della commedia riguardano da vicino lo spettatore?
Cristina Chinaglia: Perché ci si pongono degli interrogativi che fanno parte della vita di tutti. Magica è anche la scrittura di questa commedia, garbata e acuta, che mette sul piatto delle tematiche molto interessanti e attuali sulle diversità, sulle famiglie tradizionali o meno, su argomenti che possono essere definiti divisivi ma che possono essere trattati con grandissima leggerezza e grandissimi rispetto e profondità. Ma poi la magia non è solo nell’elemento del fantastico, che non è solo in Babbo Natale, ma anche nella natura, nell’aurora boreale e quindi c’è un’atmosfera magica che però ci porta anche su temi molto attuali.
Che tipo di umorismo c’è in questa commedia?
Cristina Chinaglia: Un umorismo garbato, delicato, ma molto moderno.
E’ giusto dire sempre la verità?
Sebastiano Gavasso: No, assolutamente no, è molto importante mentire!
Miriam Mesturino: La verità invece è fondamentale. Sebastiano Gavasso evidentemente non la pensa così.
Sergio Muniz: La penso come Gavasso, anche se sono uno che alla fine dice sempre la verità. Ritengo però che sia sopravvalutata, nel senso che la verità è sempre diversa e dipende dal punto di vista. Quindi ognuno racconta la propria.
- Intervista di Andrea Simone
- Si ringrazia l‘ufficio stampa di Ecoteatro
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