Max Laudadio e Tiziana Giardoni D’Orazio, “Aladin il musical”

Un’iniziativa straordinaria. Debutterà in autunno sui palcoscenici dei più importanti teatri italiani Aladin il musical, la storia ispirata a uno dei racconti più celebri de Le mille e una notte – Aladino e la lampada Meravigliosa. Lo spettacolo sarà in tour fino alla primavera 2025 e toccherà i palchi dei teatri delle maggiori città del Belpaese per far rivivere a grandi e piccini momenti di vera e propria magia.

Con i testi di Stefano D’Orazio, la regia di Luca Cattaneo e le musiche di Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, il musical vede Max Laudadio nel ruolo del genio della lampada, che sul grande schermo fu di Will Smith. Le audizioni si tengono il 22, il 23 e il 24 aprile presso l’Area Dance di via G.B. Cassinis 33 a Milano, sia per i ruoli che per l’ensemble. Il bando completo delle audizioni è scaricabile al seguente link: https://tinyurl.com/BandoAladin

Intervista al protagonista e all’ideatrice dello show

Vogliamo parlare della genesi di questo spettacolo?

Tiziana Giardoni D’Orazio: E’ molto emozionante per me parlarne, perché è il primo lavoro che fece Stefano non appena decise di lasciare e di scendere giù da quell’astronave che ovviamente erano i Pooh. Io l’ho quindi vissuta ed è emozionante adesso per me rivederla in scena, perché peraltro quando uscì la prima edizione, fu un grande successo e sicuramente lo sarà anche questa volta. Devo dire che sono molto felice di questa riedizione di Aladin. Sono contenta di avere Max nel ruolo del genio, perché devo dire che con lui ci sono stati anche degli episodi durante i quali si è incontrato con Stefano. E’ emozionante. Che devo dire di più?

Passiamo la parola al genio della lampada: Max Laudadio, come ti stai preparando per la parte? Hai seguito la performance di Will Smith o hai preferito non farti condizionare?

Max Laudadio: Mi sembra un paragone parecchio esagerato! Voglio essere molto più modesto in questo mio esperimento teatrale, che in realtà non lo è, perché io nasco in teatro, vengo da lì ed è per questo ambito che mi sono preparato. Il genio della lampada è però qualcosa che mi ha sempre stuzzicato. Infatti nel primo debutto del 2008-2009, mi presentai ai casting per il genio della lampada e arrivai ai call back finali. Poi presero Roberto Ciufoli con grande merito. Ritornare ed essere chiamato adesso per fare questo è forse qualcosa che era rimasto lì in sospeso e doveva essere portato in fondo.

Nel settembre 2018 io ho avuto il grandissimo onore di intervistare Stefano D’Orazio, in occasione dell’uscita del suo libro “Non mi sposerò mai”. A tutt’oggi, quell’intervista di cui vado particolarmente fiero, è ancora oggi quella che ha totalizzato più click. Stefano era un artista e una persona meravigliosa. Credo che di fronte al suo talento non si possa fare nient’altro che inchinarsi. Passo la parola a Tiziana Giardoni D’Orazio per chiederle un ricordo di un musicista straordinario e soprattutto dell’uomo che ha così tanto amato.

Tiziana Giardoni D’Orazio: Di ricordi ce ne sarebbero un’infinità. Visto che siamo qui a celebrarlo per questo lavoro bellissimo, mi piace ricordarlo con quell’emozione che visse all’esordio di Aladin, perché significava mettersi in gioco in quel contesto, quindi uscire con un nuovo lavoro che non era il suo ruolo principale. Lui è stato musicista, ovviamente autore di testi meravigliosi e anche il manager della band. Uscire quindi in quel contesto con questo lavoro per lui era davvero una grande sfida; una sfida che credo pochi si prenderebbero in quell’ambito. Lo ricordo quindi quella sera, quando mi prese per mano prima dell’apertura di Aladin e gli tremavano le mani. Questa è stata per me una forte emozione. Mi piace ricordarlo così.

Infine una domanda per tutti e quattro: qual è il punto di forza di questo musical?

Max Laudadio: Secondo me, le favole hanno la grande caratteristica di far sognare il pubblico. La grande forza è quindi quella di riuscire a portare le persone in quello che è il desiderio interiore dell’anima; riuscire a far tornare al sogno i bambini e gli adulti. Questo è il grande segreto che ci tiene giovani. Quindi, un musical come Aladin rivisitato e corretto con musiche nuove scritte in maniera magistrale dai Pooh, scritto con un testo fatto da Stefano in modo delicato e sensibile, può solo portare questo. Dunque per noi deve essere un grande onore e un grande pregio poter salire sul palco e portare a sognare le persone che vorranno vederlo. Se riusciremo a fare questo, avremo fatto bingo!

Tiziana Giardoni D’Orazio: E’ un musical per grandi e piccini, quindi va visto insieme. Secondo me, le famiglie sono il punto di forza di questo musical, che non può piacere solo ai bambini, ma piacerà anche agli adulti!

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringraziano Elena Simoncini e Stefania Scarpetta
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