Maria Amelia Monti e Cristina Chinaglia, “Strappo alla regola”

Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema. Moira pensa di essere impazzita, ma deve ricredersi perché Orietta è viva e le chiede aiuto.

Strappo alla regola è la nuova commedia scritta e diretta da Edoardo Erba in scena al Teatro Manzoni di Milano dal 28 ottobre al 9 novembre. Sul palco due attrici: Maria Amelia Monti e Cristina Chinaglia, affiancate da Daniele Gaggianesi, Giuseppe Lelli, Francesco Meoni, Sabina Vannucchi e Fabio Zulli. E’ inoltre prevista la partecipazione in video di Asia Argento, Marina Massironi e Sebastiano Somma.

Intervista a Maria Amelia Monti e Cristina Chinaglia

Parliamo dell’interazione tra cinema e teatro presente in questo spettacolo?

Maria Amelia Monti: E’ notevole perché sul palcoscenico siamo soltanto Cristina ed io, però interagiamo anche con gli attori del film dell’orrore, una pellicola degli anni settanta simile a Profondo rosso. Loro vagano per il set non sapendo più bene che cosa fare, dato che la storia è cambiata ed è scappato un personaggio da cui si sarebbe sviluppata tutta la trama. Quando io esco, lo schermo, che è lo sfondo dello spettacolo, rimane sull’ultimo fotogramma da cui io sono scappata, cioè un pollaio. In tutto lo spettacolo ci sono galline che girano. Ogni tanto entrano i poliziotti, l’assassino, la sensitiva e altri attori che interagiscono con noi. Loro non ci vedono ma noi abbiamo a che fare con loro.

Che tipo di disperazione vive Moira, una delle due protagoniste?

Cristina Chinaglia: Moira è una ragazza come tante. Penso che molte donne potrebbero identificarsi con lei. E’ una ragazza che fa la maschera al cinema per affrancarsi da una situazione familiare molto difficile. Viene da un contesto disfunzionale e vive una relazione tossica. Grazie a un dialogo che instaura con Orietta, riuscirà a tirare fuori questa parte di lei inizialmente nascosta. Con Moira si affronta quindi il tema della violenza di genere e di quella domestica. Comunque lei vive un dramma che viene affrontato con una leggerezza che definirei calviniana. Questo tema così delicato è trattato con molta intensità e profondità senza dimenticare che siamo all’interno di una commedia.

Maria Amelia Monti: Moira pensa che dentro al film dell’orrore ci sia Orietta, invece non si rende conto che è lei stessa a esserci dentro. Orietta però sostiene che tutti noi possiamo trovare nella nostra vita uno strappo in cui buttarci per scappare da una situazione difficile.

Infatti: qual è lo strappo alla regola di cui parla il titolo?

Cristina Chinaglia: E’ su vari piani, anche su quello narrativo, perché si passa dal fantasy alla realtà, ma lo strappo allude anche a un cambiamento, un tema che viene affrontato: possiamo cambiare davvero? Moira è un personaggio disilluso, che non crede alle proprie potenzialità né di poter strappare la vita alle regole del quotidiano che la attanaglia. Invece ci rivelerà delle sorprese.

Che valore aggiunto ha dato la partecipazione in video di Asia Argento, Marina Massironi e Sebastiano Somma?

Maria Amelia Monti: Grandissimo! Noi siamo affezionati a loro, fanno parte dello spettacolo. Loro stanno a casa e noi facciamo la tournée, però la fanno anche loro. Difatti alla fine verranno dallo schermo a prendere i saluti come noi!

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Manola Sansalone
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