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Sonia Mosca, una delle voci più emozionanti del panorama musicale italiano, rende omaggio alla leggendaria Whitney Houston con un concerto esclusivo. Un’occasione imperdibile per rivivere le indimenticabili canzoni di una delle voci più straordinarie della storia della musica. Il concerto vedrà la talentuosa artista esibirsi con le sue straordinarie interpretazioni dei brani più celebri di Whitney, tra cui I Will Always Love You, I Wanna Dance with Somebody, Greatest Love of All e tanti altri successi che hanno segnato la carriera della diva mondiale.
Lo spettacolo sarà in scena in un’unica data, giovedì 8 maggio, al Teatro Villoresi di Monza.
Quattro domande a Sonia Mosca
Quali sono le canzoni che ha deciso di rendere immortali in questo show?
Sicuramente tutti i grandi successi di Whitney, a partire dalle ballad e dalle canzoni super romantiche fino alle cover riarrangiate e ai brani più dance e più ballabili. Ti cito uno dei miei brani preferiti, Greatest love of all, un grande successo di George Benson rifatto da Whitney Houston. Poi I have nothing e Run to you dal film Bodyguard.
Che tipo di ammirazione nutre per Whitney Houston?
Infinita, immensa. Whitney è la mia musa, la ascolto da quando sono nata. Il primo brano che ho cantato è stato I will always love you, avevo due anni e mezzo, ed è una canzone che è uscita l’anno in cui sono nata, quindi è stato proprio il destino a mettermi sul cammino di Whitney.
Teme in qualche modo il confronto con questa cantante?
Non lo temo, ma so che è difficile reggere uno show abbastanza lungo perché Whitney era molto intensa quando faceva i suoi concerti e vorrei renderle omaggio nel modo migliore, cercando di essere potente anch’io allo stesso modo. Non è un timore, è più un’emozione particolare che non so descriverti precisamente.
Whitney Houston ci ha lasciati per sempre l’11 febbraio 2012. Che tipo di reazione ha avuto alla notizia della sua scomparsa?
Sembra assurdo dirlo, ma è come se avessi perso mia madre. Lei fa ancora parte di tutti i miei giorni, però in modo diverso, quindi la sua morte è stata veramente una grande perdita. Per fortuna abbiamo la sua musica che continua a restare nel tempo e che ci fa compagnia. Anche per questo sono felice di omaggiarla. Ce l’aspettavamo un po’ tutti. Purtroppo la sua è stata una storia molto sofferta.
- Intervista e podcast di Andrea Simone
- Si ringraziano Silvia Arosio e Fabiana Palamà
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