Un incontro tra due persone semplici che non sarebbe mai potuto avvenire. Mira, una vivace e giovane donna, particolare e impertinente dall’abbigliamento eccentrico e Joseph uno scrittore solitario che vive in un appartamento pieno di scatoloni. Tramite un annuncio Joseph assume Mira a cui assegna una missione misteriosa e delicata ma pian piano verranno allo scoperto i segreti che legano questa improbabile coppia a cui tutto sembra opporsi.
Il cappotto di Janis è in scena al Teatro Martinitt di Milano fino al 16 febbraio. Scritto da Alain Teulié e diretto da Enrico Maria Lamanna, lo spettacolo vede protagonisti Rocío Muñoz Morales e Pietro Longhi.
Intervista a Rocío Muñoz Morales e Pietro Longhi
“Perché l’incontro tra queste due persone sarebbe anche potuto non avvenire?“
Pietro Longhi: “Sono tanti i motivi. E’ veramente difficile raccontare questa commedia di Alain Teulié. E’ un testo che a mio parere affonda pure nel presente e nella vita quotidiana. Affronta anche un tema delicato delle nuove professioni dei rider che rischiano la vita ogni giorno. Quindi è una commedia dove lui cerca, assumendo questa donna, di sapere e di scavare di più, perché la vita lo ha messo di fronte a una dura realtà.”
Che tipo di rapporto si instaura tra i due protagonisti?
Rocío Muñoz Morales: “Se non fosse per quell’annuncio, io credo che sicuramente Joseph e Mila siano due individui che viaggiano per due vie che apparentemente non si incrociano mai, perché hanno due modi di esprimersi, di approcciarsi all’altro, di raccontarsi e di soffrire molto diversi. Vivono quindi un momento molto comune per entrambi ma lo attraversano per due strade completamente opposte.”
Pietro Longhi: “E arrivano ad incontrarsi. Lui trova in lei la forza per andare avanti e per reagire. Lei trova in lui dei valori, delle caratteristiche che la portano a maturare una scelta di vita futura.”
“Che cos’hanno in comune i due protagonisti?“
Rocío Muñoz Morales: “Hanno molto di più di quello che sembra. Secondo me entrambi hanno una base e dei valori molto simili, ma hanno due modi di raccontarli molto diversi. Infatti è uno dei messaggi che a me piace moltissimo di questo testo, che a volte giudichiamo l’altro perché si esprime, ama e si veste in modo diverso o gli piacciono cose differenti. Lo giudichiamo come uno lontano da noi. Invece credo che nella diversità di ognuno si trovino la ricchezza e la potenza. Alla fine siamo molto più uniti di quanto crediamo. Entrambi stanno vivendo un momento di grande sofferenza. Anche nella vita, di fronte ai grossi dolori, ognuno reagisce in modo diverso e non si può giudicare cosa è giusto o sbagliato. Quindi sono anche due sopravvissuti che lottano contro un dolore. Anche se sembra che hanno buttato l’ultima chiave nel fondo del mare, invece stanno lì a cercare un futuro, un domani, un sorriso.
Pietro Longhi: “L’autore gioca con molta leggerezza. Potrebbe sembrare un testo drammatico ma non lo è assolutamente. Anzi, ha tanti passaggi divertenti, proprio perché il personaggio di Mila è particolare, sopra le righe. C’è una grossa differenza d’età tra loro, quindi si vede questo modo di approcciarsi alla vita diverso dato dalla differenza d’età.”
“Ci sono dei segreti che li legano?“
Rocío Muñoz Morales: “Io non lo so e il pubblico neanche, ma alla fine dello spettacolo scopriamo che c’è qualcosa di molto importante per entrambi che li lega. E’ una di quelle cose che segnano per sempre nella vita.”
Pietro Longhi: “Si capisce solo nell’ultimo monologo della protagonista e il pubblico non coglie perché durante la commedia non c’è nessun riferimento. Abbiamo già fatto lo spettacolo in altre città italiane e gli spettatori ci hanno detto che non si aspettavano il finale. E’ veramente a sorpresa.”
Rocío Muñoz Morales: “Mila non è lì per accudirlo e lei ha ben chiaro il suo obiettivo, ma è una cosa che non si svela mai durante lo spettacolo. Per me è molto bello farlo, perché è come se anch’io da attrice avessi un mio segreto, un mio obiettivo di cui però Joseph e il pubblico sono all’oscuro.”
- Intervista video di Andrea Simone
- Si ringrazia Lia Chirici
- Clicca QUI per iscriverti al canale YouTube di Teatro.Online e vedere tutte le nostre interviste video