Patrizia Pellegrino, “I tre tenori… e un intruso”

Dal 15 al 17 dicembre è in cartellone all’EcoTeatro di Milano I tre tenori… e un intruso. Lo spettacolo, scritto da Maria Teresa Nania e diretto da Marco Simeoli, vede protagonisti Patrizia Pellegrino e Claudio Pinto Kovacevic. Completano il cast Emil Alekperov, Daniele De Prosperi, Massimiliano Costantino, Paolo Tagliapietra, Giada Lucarini e Martina Alessandro.

Immagini del canale YouTube “Nania Spettacolo”

Rifacendosi al leggendario concerto dei tre tenori Domingo, Carreras e Pavarotti, la pièce ripropone canzoni famose interpretate da tre voci melodiose, accompagnate al pianoforte. Si tratta quindi di un concerto con i brani più conosciuti dell’Opera, della canzone napoletana e dell’Operetta, dove trovano posto anche due eteree figure danzanti.

Quattro domande a Patrizia Pellegrino

Qual è il tuo ruolo?

Sono la conduttrice. E’ uno spettacolo d’altri tempi, come quelli di una volta in cui la presentatrice entrava in scena, vestita in modo sobrio ed elegante. Racconta quello che sta per accadere ma purtroppo viene interrotta da un personaggio strambo: il comico, che cerca di rubare il posto ai cantanti lirici per avere una parte più importante. Lo spettacolo è molto simile all’avanspettacolo degli anni Cinquanta e Sessanta, ma viene riproposto in chiave moderna. E’ assai scorrevole, divertente, la gente ride e passa un’ora e mezza con noi in maniera leggera, con la grande bellezza della musica e dell’arte della pianista che ci accompagna.

Quali sono i brani che avete messo in scaletta?

Ce ne sono tanti, per esempio E’ scabroso le donne studiar. Poi non mancano le canzoni più famose delle operette come Al cavallino bianco. Ci sono la Turandot, Nessun dorma, La traviata di Giuseppe Verdi e tutto il grande repertorio dell’opera lirica che ha reso famosa l’Italia nel mondo. C’è anche spazio per le grandi canzoni della tradizione napoletana storica come O’ surdato ‘nnamurato e Lili Kangy, che canto io.

Nello spettacolo ha un ruolo importante un componente dello staff tecnico, che ha un’ambizione. Quale?

E’ lo spostaleggii. Ambisce a fare il cantante. Non vi dico se raggiungerà il suo obiettivo, ma durante lo spettacolo fa delle scene comiche anche con me, perché si “allarga”: gli do un dito e si prende tutto il braccio. Claudio Pinto Kovacevic è bravissimo. Ha una sua personalità molto forte, è anche un grande cantante e si rivelerà una sorpresa dello spettacolo.

Tante canzoni e tanta musica, ma c’è anche spazio per la comicità. E’ così?

Esatto, perché la musica si unisce e si alterna con la prosa. Quindi ci sono anche dei tempi comici perfettamente sincronizzati come orologi svizzeri, perché se non fosse così, non si scatenerebbero le risate del pubblico. C’è il comico, c’è la presentatrice istituzionale che sono io; ci sono i tre tenori uno più bravo dell’altro, le ballerine, le gag e tanti effetti importanti che fanno parte della commedia italiana teatrale e televisiva. E poi abbiamo le tarantelle, l’allegria e le canzoni belle. E’ un tourbillon di emozioni che acchiappa il pubblico fin dall’inizio e non lo molla più!

  • Si ringrazia l’ufficio stampa dell’EcoTeatro