Valeria Cavalli e Andrea Robbiano, “Questo… non s’ha da fare”

I promessi sposi è uno dei romanzi più importanti della letteratura italiana. Oltre a Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, che per ben 38 capitoli non sono riusciti a sposarsi per colpa di Don Rodrigo e delle sue nefandezze, le due vere protagoniste sono la peste e la Provvidenza. Tutti lo abbiamo studiato al liceo, Sandro Bolchi e Salvatore Nocita ne hanno fatto uno sceneggiato televisivo e il trio Solenghi-Marchesini-Lopez ne ha realizzato addirittura una parodia trasmessa dalla Rai.

Questo…non s’ha da fare è uno spettacolo teatrale tratto dal capolavoro manzoniano in scena al Teatro Leonardo di Milano il 15 e il 16 dicembre. Si tratta di un gioco tra i due protagonisti che porta il romanzo lontano dai banchi di scuola ma invita i ragazzi a riscoprire la lettura dei classici.

Scritto da Valeria Cavalli e diretto da Claudio Intropido, Questo… non s’ha da fare ha come protagonisti Andrea Robbiano e Flavia Marchionni.

Parlano Valeria Cavalli e Andrea Robbiano

Valeria, tu hai scritto il testo dello spettacolo. Conoscendo l’ironia che ti contraddistingue, ti chiedo quanto hai preso più o meno bonariamente in giro il testo di Manzoni nella scrittura di questo spettacolo?

Valeria Cavalli: Sì, l’ho preso abbastanza in giro. Più che altro sono stata piuttosto disubbidiente, nel senso che è un romanzo storico e io l’ho trasformato in un romanzo d’amore, perché è quello che muove tutto quanto. C’è anche il divertimento di dire ai ragazzi che non hanno tutti i torti a pensare che I Promessi Sposi siano un po’ una noia.

Andrea, tu passi da Leopardi a Manzoni con grande disinvoltura. Sei stato lo straordinario professor Roversi di “Fuori misura”, lo spettacolo scritto da Valeria Cavalli sul poeta di Recanati, e ora sei il protagonista di Questo…non s’ha da fare. Quali indicazioni ti ha dato il regista Claudio Intropido?

Andrea Robbiano: La direttiva principale è quella di un grande divertimento, perché io ho il bellissimo compito di rappresentare tutti i personaggi tranne Lucia Mondella. Interpreto Fra Cristoforo, i bravi, Don Abbondio, Azzeccagarbugli, l’Innominato e faccio anche l’avvocato difensore di Manzoni contro Lucia. Quindi mi sono divertito tantissimo!

Perché questo spettacolo è un gioco tra te e Flavia Marchionni?

Andrea Robbiano: Perché lo è tra il contesto storico e quello romantico. Nella prima parte è come se io facessi gli appunti a Flavia Marchionni sul vero senso dell’opera. Poi c’è il gioco di tutti i personaggi contro Lucia, anche se è lei a uscirne vincitrice. E’ come se Claudio Intropido e Valeria Cavalli avessero creato un circo di personaggi negativi e positivi intorno a Lucia che la fanno emergere. La protagonista romantica rimane infatti lei.

Limportanza di un classico come I promessi sposi che i giovani devono riscoprire, può e deve passare anche attraverso l’ironia?

Valeria Cavalli: Assolutamente sì! I ragazzi devono sapere e capire che un conto è la lettura in classe o lo studio, un conto è la trasposizione teatrale, che deve avere un segno e un graffio diverso. Deve quindi trasportarli altrove. L’ironia, che non è la comicità grassa, ma è una cosa molto più sottile, aiuta ad attraversare la platea dei giovani. Quando sentono il titolo I promessi sposi, si intristiscono e si “mummificano” perché pensano di trovare il leggio e gli attori che leggono i brani scelti. Questo terrorizza i ragazzi. Voglio sottolineare una cosa riguardo a Lucia: è rappresentata come una guerriera. Non è la Lucia scialba che ci si aspetta, ma combatte per avere il suo matrimonio e la sua felicità!

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Alessandra Paoli
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