Allan Rizzetti, “Arie per aria”

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Arie per aria – La lirica che diverte è un concerto lirico il cui programma è come il tempo: cambia ogni cinque minuti! Non si può dire con certezza cosa ascolterà il pubblico. Gli artisti (due soprani, un baritono e un pianista) hanno tante altre idee… o forse in realtà non lo sanno neanche loro! La serata potrebbe iniziare con Mozart, oppure con un sorprendente ritorno di Puccini… o, chi lo sa, magari con un assolo di triangolo!

Arie per aria è in scena all’Ecoteatro di Milano dal 3 al 5 ottobre. Lo spettacolo vede protagonisti Elisa Maffi, Elena D’Angelo, Allan Rizzetti e Milo Martani.

Intervista ad Allan Rizzetti

E’ uno spettacolo in cui c’è anche comicità?

Sì, non solo, perché quando si parla di comicità oggi, si pensa a una cosa senza fondamenta. E’ uno spettacolo di professionalità con molta comicità, messo in piedi e creato da noi quattro artisti. E’ stata un’idea comune, dove ci siamo chiesti perché continuare a fare concerti in cui esce il soprano e lo applaudono, esce il tenore e lo applaudono. Dopo dieci minuti il pubblico si è scocciato e anche noi prima di lui. Quindi ci siamo detti: inventiamo qualcosa dove gli spettatori vengono coinvolti ma dove anche noi ci divertiamo divertendoci, facendo vedere che abbiamo una professionalità di trent’anni di teatro e di palcoscenico lirico, dove però ci vogliamo divertire e far divertire. Dunque tanta professionalità e tanta comicità.

Ci sono anche delle parti in prosa o è solo uno spettacolo cantato?

Ci sono dei brani pianistici, perché il maestro improvviserà brani tratti da ouverture o da frasi musicali presi dalle opere e noi canteremo i nostri cavalli di battaglia. Dunque io canterò Figaro che ho interpretato per più di mille volte su tutti i palcoscenici del mondo; Elena D’Angelo, che ha fatto migliaia di recite, canterà la sortita di Anna Glavari da La vedova allegra; Elisa Maffi si esibirà in Un bel dì vedremo. Anche lei è un’artista pucciniana, verdiana e ha cantato tante volte con Leo Nucci, un grande baritono. Poi ci sarà il maestro Milo Martani, che è un pianista di chiara fama sui palcoscenici internazionali di tutto il mondo.

Non ci saranno solo brani cantati ma anche interventi, parole e la sorpresa della nonna di Butterfly, un personaggio che abbiamo inventato che è la nonna di Elisa Maffi, interpretata da me travestito in abiti femminili, che disturberà i cantanti, parlerà e farà delle gag.

C’è spazio anche per l’improvvisazione?

Assolutamente sì, perché noi abbiamo un canovaccio che seguiamo al 60% in quanto abbiamo deciso i brani che dobbiamo cantare. Sono più o meno sempre gli stessi, anche se a turnazione. Magari esce la frase detta in modo diverso o magari vediamo una signora o un signore del pubblico vestito in un certo modo e andiamo ad accanirci in modo bonario verso quella persona, oppure quando scendo e canto Figaro, faccio finta di tagliare i capelli. All’80% lo spettacolo è sempre uguale, varia anche a seconda dello stato d’animo.

Seguite sempre lo stesso copione o ogni sera lo spettacolo cambia?

Sappiamo come iniziamo e come finiamo. Nel mezzo dipende da cosa succede, da chi c’è e da come risponde il pubblico, che verrà coinvolto molto in questo nostro concerto.

  • Intervista e podcast di Andrea Simone
  • Si ringrazia Alex Berindei
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