Il “Canova tra innocenza e peccato” di Vittorio Sgarbi

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Con la sua inconfondibile capacità narrativa Vittorio Sgarbi ha raccontato al pubblico le grandi vite e le opere di Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Pier Paolo Pasolini, Caravaggio, Dante e Giotto: grandi eccellenze italiane dell’arte e della letteratura rinascimentale e moderna, che ci fanno sentire fieri di essere italiani. Il critico d’arte più famoso d’Italia torna ora sul palcoscenico con un altro cavallo di battaglia: Antonio Canova, lo scultore veneto vissuto tra il Settecento e l’Ottocento, considerato da molti come uno dei massimi esponenti del neoclassicismo, tanto da essere soprannominato “il nuovo Fidia“. Canova è l’autore di indiscussi capolavori come Perseo Trionfante, Teseo che siede sul Minotauro, Amore e Psiche e Le tre Grazie. Molte di queste sculture sono esposte oggi al Louvre, al Victoria and Albert Museum di Londra e al museo più grande del mondo: l’Ermitage di San Pietroburgo.

La lectio magistralis di Sgarbi Canova tra innocenza e peccato approda sul palcoscenico del Teatro Manzoni di Milano il 27 e il 28 febbraio per celebrare il bicentenario della scomparsa dello scultore. L’obiettivo è far conoscere a chi vuole saperne di più e far approfondire agli appassionati di arte la conoscenza di un artista quasi senza pari, che inizialmente si accostò alle teorie neoclassiche di Winckelmann e Mengs. Nel corso della sua carriera artistica, Antonio Canova poté vantarsi di essere al servizio dei più grandi mecenati del neoclassicismo, come gli Asburgo, i Borbone, Napoleone Bonaparte e addirittura il capo supremo della Chiesa cattolica, Papa Pio VII Chiaramonti.

Ancora una volta, dunque, ci aspettiamo che il Vittorio nazionale non deluda il suo pubblico, e ancora una volta, Milano si rivela una città capace di intrattenere gli spettatori con iniziative non solo all’insegna del divertimento (ben venga quest’ultimo dopo il periodo terrificante dovuto alla pandemia che abbiamo vissuto!), ma anche orientate alla cultura. Perché se il 70% del patrimonio artistico mondiale è in Italia, noi in questo campo siamo e saremo sempre la più grande eccellenza mondiale.

  • di Andrea Simone
  • Si ringrazia Manola Sansalone
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