Serena Sinigaglia e Lella Costa, “El nost Milan”

EL NOST MILAN è un progetto triennale di arte partecipata che nasce da un’idea di Serena Sinigaglia. Sono gli stessi abitanti a raccontare i luoghi simbolo di oggi di una Milano che Carlo Bertolazzi ha descritto nell’opera di fine Ottocento. Lo spettacolo è in scena al Teatro Carcano di Milano dal 13 al 17 dicembre con 160 cittadini e la partecipazione straordinaria di Lella Costa.

La drammaturgia è firmata da Giulia Donelli, Simone Faloppa, Domenico Ferrari, Tindaro Granata, Elena Patacchini, Lorenzo Piccolo, Tobia Rossi, Gabriele Scotti e Giulia Tollis.

Dopo il primo capitolo dedicato alla povera gente, tocca ora ai “signori”, gli “sciori”, e ai posti simbolo della ricchezza meneghina, messi in scena grazie alla grande esperienza delle due direttrici del teatro. La coproduzione è realizzata da Atir e Teatro Carcano.

La parola a Serena Sinigaglia e Lella Costa

Una delle cose più straordinarie di questo spettacolo è l’immensità del cast: ben 160 cittadini. Come li hai reclutati?

Serena Sinigaglia: Non li ho scelti io. Hanno deciso loro di partecipare al progetto attraverso laboratori di teatro diffusi nei vari territori della città. E’ un programma che Atir conduce da ormai vent’anni e che quindi ha catalizzato su di sé l’interesse di moltissimi cittadini, arrivando a una comunità di partecipanti estremamente ampia.

Com’è cambiato il tessuto sociale, economico e culturale della Milano più abbiente in 130 anni?

Lella Costa: Credo che sia cambiato moltissimo. Questa mia sensazione nasce però da tanti libri letti, dall’esperienza del teatro, dai testi e dai racconti. Sono davvero molto orgogliosa di aver preso parte al progetto. Con questi allestimenti Serena Sinigaglia racconta, ha un punto di vista e fa una traduzione leggendaria dei fatti, degli incontri e dei pregiudizi che inevitabilmente abbiamo tutti davanti a temi così importanti.

Sta sparendo la middle class? Mi spiego meglio: si sta estendendo sempre di più il divario tra i più abbienti e i più indigenti?

Lella Costa: Mi sembra di sì. Apprendiamo tutto questo non solo dalle notizie e dalle inchieste, ma lo verifichiamo anche nella nostra vita quotidiana: le code alla Caritas, all’Opera San Francesco e a Pane Quotidiano sono sempre più lunghe; il numero delle persone sotto la soglia di povertà è in aumento. Contemporaneamente, però, sembra che i ricchi con il Covid siano diventati ancora più ricchi. Il nostro tentativo è anche quello di rimettere l’accento sul fatto che il denaro e la ricchezza dovrebbero essere due strumenti per raggiungere qualche cosa. Invece sono diventati un fine in sé.

Proiettiamoci nel futuro: nel 2025 ci sarà il terzo capitolo di El Nost Milan. Puoi anticipare qualcosa?

Serena Sinigaglia: Posso anticiparvi il desiderio che Lella Costa, il Teatro Carcano, Atir ed io abbiamo: quello cioè di portare in scena finalmente Carlo Bertolazzi.

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Cristiana Ferrari
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