Tullio Solenghi e Massimo Lopez, “Dove eravamo rimasti”

Due straordinari attori comici arrivano sul palcoscenico del Teatro Manzoni dal 19 dicembre al 1° gennaio 2024. Tullio Solenghi e Massimo Lopez sono i protagonisti di Dove eravamo rimasti, uno spettacolo che hanno scritto con la collaborazione di Giorgio Cappozzo.

Il pubblico assisterà a sketch, canzoni, contributi video e alcune vette di comicità irresistibile, come la lectio magistralis di Lopez nei panni di Vittorio Sgarbi e un riferimento all’avanspettacolo.

La parola a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

Partiamo dal titolo: Dove eravamo rimasti. Possiamo considerare questo spettacolo un nuovo punto di di una comicità già consolidata?

Tullio Solenghi: Di sicuro è rodata! Abbiamo 175 anni in due!

Massimo Lopez: Un po’ meno: 45, ogni giorno aumentano sempre di più!

Tullio Solenghi: (ride) Io avevo iniziato con Garibaldi. Lui era felice di noi, ci ha detto: “Venite, così divertite un po’ i Mille!”

Massimo Lopez: I Mille erano già arrivati qui. Hanno debuttato al Manzoni…

Tullio Solenghi: Garibaldi scrisse la canzone Uno su mille ce la fa proprio in occasione dell’Unità d’Italia e noi abbiamo contribuito a farla! Siamo partiti da Quarto, dove c’è il manicomio, quindi la nostra era anche una partenza rischiosa! Ci ritroviamo al Teatro Manzoni, che consideriamo la nostra casa e dove abbiamo debuttato tutti e due. Festeggeremo il Capodanno con i nostri parenti che sono anche il nostro pubblico.

E’ la fedeltà che gli spettatori vi hanno dimostrato in quarant’anni a farvelo considerare una famiglia allargata?

Massimo Lopez: Non abbiamo detto se avremo da mangiare, ma spero che saranno e saremo sazi di risate!

Tullio Solenghi: Ci saranno anche dei momenti emozionanti come il ricordo musicale di Anna Marchesini. Abbiamo sempre la stessa band dello spettacolo precedente.

Massimo Lopez: Ci accompagna la Jazz Company di Gabriele Comeglio.

Tullio Solenghi: Dà un valore aggiunto allo spettacolo. In più c’è uno schermo che riproduce attimi importanti e accompagnamenti grafici delle canzoni. C’è un momento in cui ci si collega con il Paradiso da dove emergono due grandi figure scomparse di recente: Ratzinger e Maurizio Costanzo, con cui noi dialoghiamo.

Parlavate poco fa di Anna Marchesini: vogliamo approfondire il ricordo di un’attrice tecnicamente imbattibile?

Tullio Solenghi: Imbattibile! Io la considero sempre la migliore attrice della sua generazione. Era autrice di sé stessa e insieme a noi. Credo che per ritrovare un’equivalente di Anna si debba addirittura risalire a Franca Valeri, quindi a moltissimo tempo fa. Il pubblico sente la mancanza di un’attrice straordinaria. A noi manca un’amica e la parente stretta che era.

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Manola Sansalone
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