E’ una stagione ricca di numerosi protagonisti e spettacoli interessanti quella del Teatro Manzoni di Milano per il 2025 e il 2026. Si comincia con Fata Morgana, la pièce che vede protagonista Gianfranco Jannuzzo, dal 14 al 26 ottobre, capace di incantare il pubblico con la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico. In questo viaggio, accompagnato da quattro musicisti in scena, racconterà il mito di Fata Morgana: tra miraggio, illusione e speranza, alternando brani comici a riflessioni profonde, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento.
“Fata Morgana è la storia di un sogno.” – racconta Gianfranco Jannuzzo – “E’ l’asticella che arrivava sempre più davanti a noi e sembrava irraggiungibile. E’ un miraggio, un sogno, l’invito a fare un sogno nostro, quello italiano, che si è già realizzato. E’ quello dell’Italietta di allora fatta di tanti staterelli che sembrava non c’entrassero nulla l’uno con l’altro, ma che poi hanno formato un’unica nazione meravigliosa che comprendeva tutte queste culture, da quella siciliana a quella lombarda, piemontese, calabrese, altoatesina o sarda. Quindi è un sogno che si è realizzato.
Fata Morgana è anche una divinità celtica nella fantasia. Non è solo il miraggio o il sogno da raggiungere. E’anche la protettrice delle donne, è una straniera che quindi è stata accolta in Italia. Sono tanti temi che fanno in modo che questo Fata Morgana sia un affresco sulla nostra meravigliosa Italia con tutti i suoi dialetti e le sue grandi differenze. Sono i temi che mi stanno a cuore da sempre. L’ho scritto insieme ad Angelo Callipo. Ci sono le musiche originali di Francesco Buzzurro e quattro musicisti in scena che suonano dal vivo: un oboe, un violoncello, una chitarra e un pianoforte. E’ uno spettacolo complesso che parla dell’amore che noi italiani abbiamo per la nostra Italia.”
Il 28 ottobre tocca a Maria Amelia Monti, in scena con Strappo alla regola, scritto e diretto da Edoardo Erba. Lo spettacolo prevede la partecipazione in video di Asia Argento, Marina Massironi e Sebastiano Somma. Nel cast troviamo anche Daniele Gaggianesi, Giuseppe Lelli, Francesco Meoni, Sabina Vannucchi e Fabio Zulli. Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. In scena fino al 9 novembre.
Massimo Ghini arriva sul palcoscenico del Teatro Manzoni con Il vedovo, tratto dal film di Dino Risi, con l’adattamento di Ennio Coltorti e Gianni Clementi. Ne è protagonista anche Galatea Ranzi con Giuseppe Gandini, Leonardo Ghini, Irene Girotti, Diego Sebastian Misasi, Tony Ruocco e Luca Scapparone. La regia è dello stesso Massimo Ghini. Alberto Nardi, un industriale romano, megalomane, ma con scarso, se non disastroso, senso degli affari, sposato (probabilmente per interesse) con una ricca donna d’affari, abile e spregiudicata, alla quale lui, perennemente assediato dai creditori, si rivolge quando ha bisogno di firme per contratti, cambiali o denaro contante per le sue fallimentari iniziative. Lo spettacolo sarà in cartellone dall’11 al 23 novembre.
Dopo il grande successo degli scorsi anni torna dal 26 novembre al 4 dicembre il classico di Paolo Genovese dal 26 novembre al 4 dicembre: Perfetti sconosciuti è uno spettacolo con Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Lorenza Indovina e Valeria Solarino. Si tratta di una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”.
Dal 9 al 21 dicembre la palla passa ad Anna Valle e Gianmarco Saurino, in scena con Scandalo, uno spettacolo scritto e diretto da Ivan Cotroneo che vede protagonisti anche Orsetta De Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella.
“E’ una di quelle storie di cui non si può dire molto” – spiega Gianmarco Saurino – “perché gira tutto intorno a un momento particolare. Se volessimo fare una piccolissima trama di quello che succede, è la storia di Laura, una scrittrice di mezz’età, vedova da una settimana di uno scrittore molto famoso e molto ricco. Si ritrova a interfacciarsi con un giovane ragazzo che va a fare dei lavori di manutenzione a casa sua. chiamato da suo marito appena morto. Tra di loro nascerà una storia di seduzione e manipolazione interscambiabile.”
“Si chiama Scandalo” – aggiunge Anna Valle – “perché per chi guarda questa storia potrebbe esserci qualcosa di scandaloso, ma per chi la vive non ci dovrebbe essere. E’ proprio questo il tema: capire che cosa ci fa scandalizzare e perché. Quindi Laura e Andrea andranno a raccontare e a scavare in queste tematiche.”
Il periodo natalizio vede l’arrivo di Vincenzo Salemme, che torna al Manzoni con Ogni promessa è debito, una commedia da lui scritta e diretta, in scena dal 23 al 31 dicembre. Lo spettacolo vede la partecipazione di Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Oscarino Di Maio, Pina Giarmanà, Gennaro Guazzo, Antonio Guerriero, Geremia Longobardo, Rosa Miranda, Agostino Pannone e Fernanda Pinto. Il voto religioso, la promessa di donare una cifra cospicua in danaro alla santa protettrice del proprio paese, valgono comunque anche se fatti da un sonnambulo in stato di dormiveglia? É proprio quello che accade a Benedetto Croce, proprietario di una piccola pizzeria sulla spiaggia di Bacoli. L’uomo, a bordo di una barca, finisce sugli scogli ritrovandosi disperso in mare insieme ai suoi figli e al suo cameriere di sala.
L’8 gennaio segna il ritorno dei Legnanesi, che debuttano al Manzoni con I promossi sposi, in scena fino al 22 febbraio. Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Italo Giglioli ci portano a fare un viaggio nei sentimenti più profondi che inizia con una notizia incredibile annunciata da un Giovanni triste ed abbattuto, accettata con stupore e clamore da un’effervescente e sempre in forma Mabilia e con gioia incontenibile da una Teresa più spumeggiante che mai: forse i nostri consorti Teresa e Giovanni per uno strano errore di scartoffie comunali non sono mai stati sposati.
Massimiliano Gallo è protagonista di Malinconico moderatamente felice, uno spettacolo scritto con Diego De Silva, che vede protagonisti Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia. La regia è dello stesso Gallo. Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario, e successivamente televisivo, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti, in fondo prevedibili e noiosi), affida il racconto delle sue storie — ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti — alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario.
Dal 17 al 29 marzo tocca a un grande classico del cinema: A qualcuno piace caldo, con Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato. “Mi sembra una storia sorprendentemente audace per i suoi tempi” – afferma Giulio Corso – “e la cosa più divertente è che sarà così nuova anche ai giorni nostri. E’ una commedia in cui si ride. La storia è nota. Noi abbiamo cercato di ispirarci quanto più al film per non perdere il sapore di questa commedia brillante e geniale di Billy Wilder, ma cercando di tenere conto del fatto che lo stiamo facendo a teatro e il mezzo è diverso.
E’ una commedia all’avanguardia e mi ha sorpreso scoprire che anche Billy Wilder si era ispirato a una commedia tedesca di qualche anno antecedente alla sua per la creazione di A qualcuno piace caldo. Però mi sono detto: “Perché non farlo anche noi?” Quindi speriamo che copiare, che è il principio dell’arte, ci porti bene, e che ridere insieme a teatro sia un collante per il pubblico. Ridere è un meccanismo sociale molto complesso, che mette insieme, che sviluppa empatia, per restare umani.”
Dal 14 al 26 aprile è la volta di Flavio Insinna e Giulia Fiume, che arrivano al Manzoni con Gente di facili costumi, una commedia scritta da Nino Manfredi e Nino Marino, con la regia di Luca Manfredi. Andato in scena per la prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei più eclatanti apparso sulle scene teatrali italiane negli ultimi decenni. Protagonisti della pièce sono Anna – nome d’arte “Principessa” – una prostituta disordinata e rumorosa che sogna di diventare “giostraia” e Ugo, l’inquilino del piano di sotto, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema, ma che sogna di fare film d’arte.
A chiudere la stagione 2025-2026 del Teatro Manzoni è Luca Barbareschi, che sarà in scena con November dal 5 al 17 maggio. Lo spettacolo vede protagonisti anche Chiara Noschese, Simone Colombari, Nico Di Crescenzo e Brian Boccuni.
“E’ la storia di un presidente degli Stati Uniti molto sui generis.” – dichiara Luca Barbareschi. “Si tratta di una commedia scritta da David Mamet, premio Oscar e premio Pulitzer, uno degli autori più importanti del mondo. E’ molto simile a quello che sta accadendo oggi con Trump. La commedia però è straordinaria perché è stata scritta 27 anni fa, per cui è stata profetica per quello che sarebbe diventata la farsa della politica.”
- Interviste video di Andrea Simone
- Si ringrazia Manola Sansalone
- Foto in evidenza di Massimiliano Donati
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