“Una donna per amico”, la parola al cast

Andrea e Valeria con le loro scelte alimentari e il loro approccio all’agricoltura verticale sembrano essere orientati verso uno stile di vita sostenibile e salutare. Valeria che bandisce il glutammato indica una scelta per ingredienti naturali e senza aggiunte artificiali, mentre Andrea che studia l’agricoltura verticale è coinvolto in un metodo innovativo per coltivare cibo in spazi limitati.

Una donna per amico è in scena al Teatro Martinitt di Milano fino al 12 maggio. Scritto da Adriano Bennicelli e diretto da Michele La Ginestra, lo spettacolo vede protagonisti Andrea Perrozzi, Alessandro Salvatori, Valeria Monetti e Ludovica Di Donato.

Parlano Andrea Perrozzi, Alessandro Salvatori, Valeria Monetti e Ludovica Di Donato

Quali sono le sfide e i contrasti che queste due coppie devono affrontare?

Ludovica Di Donato: Ritornare a comunicare di fronte a tante cose non dette, con il trascorrere degli anni, con errori e scelte fatte erroneamente per sentimenti poco comprensibili. Probabilmente il cercare di ritradurre dopo vent’anni tante cose non dette.

Alessandro Salvatori: Perché non abbiamo detto che questi quattro personaggi si conoscono già, sono amici dai tempi delle elementari, delle medie e del liceo. Si perdono più o meno intorno ai vent’anni. La serata in cui si ritrovano li rivede ormai quarantenni. Ognuno di loro ha fatto delle scelte, ha le proprie criticità e le proprie stranezze, quindi la commedia è estremamente divertente perché ognuno di noi ha delle peculiarità molto particolari, oltre a quelle che ci hai raccontato tu. Soprattutto, dopo vent’anni, si scopre che alcune cose sono rimaste le stesse e altre invece sono cambiate moltissimo.

Quanto sono diverse tra loro queste due coppie?

Valeria Monetti: Possiamo forse non parlare di coppie ma di personalità dei singoli? Le personalità vanno a formare le due coppie, perché si allontanano, quindi diventiamo quattro individui effettivamente molto diversi l’uno dall’altro. Però ci differenziamo sicuramente nella crescita. Durante la crescita abbiamo iniziato a intraprendere percorsi totalmente diversi da quelli che ricordavamo e da come ci eravamo lasciati.

Quali sono i temi più importanti di questa commedia?

Andrea Perrozzi: L’amicizia confusa con l’amore, perché loro si vogliono molto bene e confondono questa grande amicizia con un sentimento che forse non era quello. Era quell’amicizia adolescenziale in cui ci si vuole talmente tanto bene che si comincia anche a diventare gelosi dei propri amici e alla fine ce ne si innamora, ma chissà se è la scelta giusta…

Siamo di fronte a una commedia degli equivoci?

Alessandro Salvatori: Il motore comico della commedia è già di per sé un equivoco, perché Alessandro è innamorato di Ludovica, che è innamorato di Andrea, che è innamorato di Valeria, che è innamorato di Alessandro. Quindi già di per sé c’è un motore comico molto divertente che dà inizio allo spettacolo.

Andrea Perrozzi: Si capisce subito dal primo minuto che questi quattro personaggi stanno sbagliando l’obiettivo. Ludovica fa la dichiarazione d’amore a me, che la faccio a Valeria, che la fa ad Alessandro. Noi potremmo stare un’ora e mezza a farci le dichiarazioni d’amore.

Alessandro Salvatori: Poi col tempo si scopre che questo sentimento di grande trasporto si sviluppa nel tempo in un senso che ovviamente non vi possiamo raccontare, però la confusione fra due sentimenti così forti come l’amicizia e l’amore è una parte centrale dello spettacolo.

Ludovica Di Donato: Non è tecnicamente una commedia degli equivoci, però c’è un equivoco che è il motore interno che fa accadere qualcosa dentro la storia e nella vita di questi quattro personaggi.

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Lia Chirici
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