“Uscirò dalla tua vita in taxi”, intervista al cast

Parlare d’amore e d’identità andando oltre i luoghi comuni che spesso orientano i nostri pensieri e i nostri cuori è nelle possibilità di una coppia? Tanti rapporti prima o poi si ritrovano ad avere a che fare con un’infinita dialettica, scaramucce, telefoni sbattuti in faccia, minacce di separazione, che puntualmente non arrivano mai alla vera conclusione, oppure maturano vendette e tradimenti o presunti tali.

Uscirò dalla tua vita in taxi di Keith Waterhouse e Willis Hall è in scena al Teatro Martinitt di Milano dal 14 al 24 novembre. Ne sono protagonisti Marco Cavallaro, Maddalena Emanuela Rizzi, Bruno Governale e Alessandra Cavallari.

La parola a Marco Cavallaro, Maddalena Emanuela Rizzi, Bruno Governale e Alessandra Cavallari

Come si fa a parlare d’amore e identità andando oltre i luoghi comuni?

Bruno Governale: Semplicemente non bisogna fossilizzarsi sul luogo comune o sottolinearlo. La vita è fatta anche di luoghi comuni. Noi, tramite gli autori, cerchiamo di parlare d’amore in una maniera non consueta.

Quali sono i problemi che devono affrontare tanti rapporti?

Alessandra Cavallari: In relazione alla commedia la sincerità.

Bruno Governale: Credo che siano tante le cose che deve affrontare una coppia.

Maddalena Emanuela Rizzi: La pazienza…

Marco Cavallaro: I poeti hanno scritto milioni e milioni di poesie, di testi e di libri, ma nessuno ha mai dato realmente una risposta perché effettivamente una risposta non c’è. La galassia dei sentimenti è talmente ampia che va bene tutto.

Maddalena Emanuela Rizzi: Però nella commedia devono affrontare il frizzantino, la vibrazione, le farfalle non solo nello stomaco ma anche nelle parole e nella relazione.

Marco Cavallaro: E’ una commedia basata su una serie di bugie dette una dopo l’altra. Una bugia scatena un’altra bugia, che ne scatena un’altra finché si arriva al dunque, dove alla fine ci si rassegna e si accetta quella che realmente è la situazione.

Bruno Governale: Finalmente alla fine forse si comincia veramente a comunicare, che è fondamentale.

E’ il tradimento il vero protagonista della commedia?

Marco Cavallaro: O presunto tale, ma ufficialmente in realtà qui c’è del tradimento ma è un tradimento o presunto tale?

Bruno Governale: E’ il quinto attore.

Marco Cavallaro: La parola gira nello spettacolo tanto.

Maddalena Emanuela Rizzi: E’ il divertimento del tradimento.

Si può amare a proprio modo nella diversità dei comportamenti?

Marco Cavallaro: Sì, penso di sì.

Bruno Governale: Io credo che amare sia una cosa molto personale, quindi ognuno di noi lo fa in un modo diverso, accettato o no dalla controparte.

Marco Cavallaro: Non c’è una regola in amore. Non può esistere, altrimenti saremmo tutti schematizzati su delle cose. Invece vediamo delle situazioni e dei comportamenti sempre diversi da parte di tutti.

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Lia Chirici
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