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Scrisse Carlo Goldoni: “Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi soltanto vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa. Ma chi rifletterà al carattere e agli avvenimenti del Cavaliere, troverà un esempio vivissimo della presunzione avvilita, ed una scuola che insegna a fuggire i pericoli, per non soccombere alle cadute”.
Mirandolina, proprietaria di una locanda, è molto corteggiata dagli avventori, tra i quali i più insistenti sono un Marchese e un Conte. L’arrivo di un Cavaliere spariglia le carte. La locandiera, infastidita da certe considerazioni negative sulle donne, da parte di costui, prova con la seduzione a spiazzare l’uomo.
La locandiera di Carlo Goldoni diretto da Marco Vaccari è in scena al Teatro San Babila di Milano dall’11 al 13 aprile.
Parla Marco Vaccari
Perché secondo lei Carlo Goldoni definì La locandiera la sua commedia più istruttiva?
Forse perché è la commedia della svolta della sua riforma goldoniana. E’ quella in cui Goldoni si sbilancia di più, anzi, direi che è un Goldoni provocatorio più per le ragioni relative al discorso e alla provocazione femminile, allo scontro tra uomo e donna che avviene in questa commedia. Sono argomenti aspri che oggi ci appartengono, ma in realtà ai tempi erano anche un po’ rivoluzionari. Quindi è una commedia di rottura e di sparigliamento delle carte fino ad allora giocate.
Quali sono le caratteristiche più importanti di Mirandolina?
E’ una donna moderna, emancipata, che sa il fatto il suo. E’ un’imprenditrice di quei tempi. E’ una donna che non solo è alla guida della sua azienda ma sa come trattare con le persone, con gli uomini in particolare che frequentano la sua locanda e con l’uomo che deciderà anche per la sua vita. Quindi è una donna che in qualche modo sa il fatto suo, è una donna forte e moderna.
L’arrivo del Cavaliere provoca un terremoto?
Lo provoca un po’ in tutti. In realtà è più provocato da Mirandolina che capisce la situazione e la utilizza per spiazzare tutti quanti. Quindi riceve quest’uomo che è un po’ misogino e ne approfitta per dare una lezione un po’ a tutti.
Per Mirandolina la seduzione era un’arma?
E’ un’arma come in fondo lo è per tutte le donne che la vogliono utilizzare. In questo caso è un’arma molto mirata perché in alcune scene si vedrà che lei la utilizza in pieno per ribaltare la situazione. Non voglio dire di più perché chi non conosce la storia possa essere sorpreso in qualche modo.
- Intervista e podcast di Andrea Simone
- Si ringrazia Roberta Cucchi
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