Sara Valerio e Giancarlo Fares, “Quasi mio marito”

Una sala prove, un’attrice, un attore, un tecnico e uno spettacolo da portare in scena. Una commedia leggera Quasi mio marito che racconta la giornata di una coppia romana che rimane chiusa in casa il giorno del matrimonio della sorella di lei. Un lieto fine e gli infiniti dubbi dei due attori.

Quasi mio marito è in scena al Teatro Martinitt di Milano fino al 6 aprile. Lo spettacolo è stato scritto dal regista Nicola Pistoia e da Sara Valerio, che ne è anche protagonista in scena con Giancarlo Fares.

A tu per tu con Sara Valerio e Giancarlo Fares

Vogliamo raccontare brevemente la trama?

Sara Valerio: Sono due trame che procedono parallele. E’ una coppia di attori che sta provando lo spettacolo Quasi mio marito. Quindi si intreccia la trama dello spettacolo Quasi mio marito che racconta una coppia di romani che rimane chiusa in casa il giorno del matrimonio della sorella di lei e la trama dei due attori che vivono le crisi continue degli attori che provano uno spettacolo, con anche una storia d’amore complicata.

Giancarlo Fares: Molto complicata, con un finale a sorpresa.

Ci presentate i vostri personaggi?

Giancarlo Fares: Noi siamo un doppio personaggio, quindi abbiamo lavorato sul primo della commedia che è un romano molto colorato e particolare. Dall’altra parte è un attore completamente all’opposto: insicuro, innamorato ma senza terreno sotto i piedi e in una situazione in cui non si trova a suo agio.

Sara Valerio: Allo stesso modo è un doppio personaggio: una è la romana che mi diverte molto, che tocca quelle corde della commedia divertenti anche da interpretare, e l’altra è un’attrice-autrice che combatte con le dinamiche di un mercato teatrale controverso.

Giancarlo Fares: Complicato. Diciamo che c’è anche un po’ di critica al mondo teatrale odierno. Nello spettacolo l’abbiamo voluta mettere.

Sara Valerio: Diciamo che ci siamo anche noi.

Che cosa unisce questa coppia?

Sara Valerio: Sicuramente il mestiere.

Giancarlo Fares: La passione per il teatro.

Sara Valerio: L’essere teatranti, il vivere di questo mestiere.

A che tipo di commedia siamo di fronte?

Giancarlo Fares: Viene definita dal pubblico una commedia molto diversa dal solito, perché è metateatrale: non è la classica commedia con la trama lineare. E’ un continuo capovolgimento di ruoli e situazioni per cui da una cosa all’improvviso ci si ritrova nell’altra trama. E’ un palleggio che diverte molto il pubblico che all’inizio deve decodificare, poi quando lo capisce, ride tantissimo.

  • Intervista video di Andrea Simone
  • Si ringrazia Lia Chirici
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