Una coppia di anziani naviga tra la routine e i rimpianti della vita borghese. Conducono la loro vita ordinaria affrontando le piccole battaglie quotidiane. La loro intimità è fatta di continui rimproveri, ma anche di un amore resiliente. La loro vita, osservata come uno spettacolo, è lo specchio del quotidiano di molti.
Quanto basta è in scena al Teatro Martinitt di Milano fiino all’11 maggio. Lo spettacolo, scritto e diretto da Alessandro Piva, vede impegnati Lucia Zotti e Paolo Sassanelli.
La parola ai due protagonisti
Che cosa emerge dal rapporto di questa coppia?
Lucia Zotti: (ride) Innanzitutto un grande amore. Naturalmente, dopo tanti anni, ci sono molti aspetti in contraddizione fra loro: qualcosa che alla moglie va bene e al marito no; che piace a lui e a lei no. Quindi abbiamo dei piccoli battibecchi davvero esilaranti. Questo spettacolo è uno spaccato: è come se stessimo spiando nella cucina di questi due sposi. Vengono fuori ricordi, recriminazioni e cose perdute.
Paolo Sassanelli: Giusto. La pièce è un piccolo miracolo, perché ha tutti gli ingredienti che lo spettatore cerca di avere quando va a teatro. Certo, non abbiamo scenografie fantasmagoriche e l’unico effetto speciale siamo noi due. Però, quando sulla scena noi rivediamo noi stessi o i nostri genitori o i nostri nonni, le dinamiche sono uguali, al sud come al nord.
Che cosa vi dicono gli spettatori quando vengono a salutarvi dopo avere visto lo spettacolo?
Paolo Sassanelli: Il pubblico si ritrova rappresentato sul palco. Ci ringrazia perché abbiamo messo in scena qualcosa che gli appartiene e che fa parte della loro vita. Quindi alla base c’è una grande gratitudine vera. Per noi è una sorpresa vedere che anche a Milano le cose che noi facciamo arrivano pienamente, con la stessa identica forza con cui arrivano al sud.
Lucia Zotti: E’ vero. E poi ci vogliono bene. Questo è un aspetto bellissimo.
Da dove nasce il titolo Quanto basta?
Lucia Zotti: In tutte le ricette a un certo punto c’è scritto “Sale quanto basta”. Q.B.
Paolo Sassanelli: “Quanto basta” di tutto: quanto basta di relazione, affetto, paura, arroganza da parte dell’uomo; quanto basta di scontri, di piccante. Quello che serve c’è in questo spettacolo.
Quali indicazioni vi ha dato il regista Alessandro Piva?
Lucia Zotti: Ci ha spiegato gli argomenti da trattare. Ogni giorno, quando iniziavamo le prove, ci diceva che avremmo lavorato su un determinato tema. Quindi Paolo e io cominciavamo a improvvisare. Così è nato tutto lo spettacolo.
Paolo Sassanelli: Abbiamo cominciato durante il lockdown. Lucia Zotti, io e il regista eravamo in campagna in tre posti diversi in Italia. Abbiamo iniziato a vederci online, a pensare come doveva essere lo spettacolo, a fare piccole improvvisazioni mentre stavamo in video. Poi ci siamo visti, abbiamo continuato a improvvisare dal vivo ed è venuto fuori il testo.
- Intervista video di Andrea Simone
- Si ringraziano Lia Chirici e Mayra Mastromarino
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